Hakuna matata, ma che dolce poesia
Hakuna matata, tutta frenesia
Senza pensieri, la tua vita sarà
Chi vorrà vivrà in libertà
Hakuna matata
Per il mio compleanno dell'anno prossimo voglio che mi regalino: la colonna sonora del re leone TUTTA in italiano e inglese. Laura fottuta l'ha rubata dal negozio dove IO l'avevo vista. Unico esemplare. Poi voglio un mazzo di calze colorate, as well. Colorate! Do you understand colorate? Infine voglio dello zucchero filato che saranno anni che non ne assaporo più una nuvola.
Oggi ho mal di stomaco, ma ho mangiato cioccolata per tirarmi su. Lo stomaco, giustamente, ringrazia. I miei propositi per l'anno nuovo sono: evitare le abbuffate, evitare le sindromi premestruali, evitare gli sbalzi d'umore, evitarvi. Oggi in metropolitana ho incontrato Martina e ho detto: "MARTINA". Come se non la vedessi da qualche millennio, un sospiro di sollievo. Per quanto riguarda il mio stato mentale sono abbastanza tranquilla, sereno variabile. Nullafacente con nulla voglia di fare, però!
"Ombretta frena, freeenaaaa". Sdeng. Palo. Paraurti a terra, freccia a terra, vetri vari a terra.
Pronto?
Chi è?
La tua mente che è venuta a chiederti il riscatto
Riscatto per cosa?
Per un briciolo di buon senso
<Master80> se rinasco vorrei essere un gatto
<^Ombretta> n'è vero
<^Ombretta> è un luogo comune perché tu sei invidiosa, ché vorresti essere gatto e invece sei una cagna
L'ODIO CHE PROVO PER TE.
E se mi facessi iniettare serotonina? Io non odio nessuno, solo te. Ti odio perché sei un'inutile pustola, la persona più ipocrita che abbia mai "conosciuto", e ci metto le virgolette perché ti ho conosciuta quel poco che basta per capire che sei lo schifo impersonificato. Programmata per far star male chi ti sta attorno, amiche, conoscenti, "fidanzati". Menefreghista al punto giusto per essere adorata come venere, ma in realtà sei il putridume nascosto dietro i pensieri più cattivi di ogni comune adolescente. E riesci a fottere tutti, perché sei stata fottuta dalla natura: un aborto umano. Le tue parole sono appiccicose come il miele e fastidiose come le api che vi si poggiano su, sei il ragno che cerca di intrappolare chiunque passi a suo tiro. Sei l'individuo più malizioso su questa terra, con una maschera d'ingenuità inchiodata ad occhi meschini. Se ti mordessi mi avvelenerei, ma non ti vedrò mai, così, sono salva. Sai che sto parlando di te.
KIND OF NOTHING
Giustamente, mi dici, sarebbe anche ora di dare una sua dimensione a questo coso. Come vogliamo chiamarlo!? (Così come sarebbe ora di darla al piano, allo studio and many more...ma non tergiversiamo subito). E cosa potrei scrivere d'interessante? Cerchiamo di supporre:
1) Potrei scrivere della mia quotidianeità. Le mie giornate, però, sono decisamente tutte uguali, con una scansione regolare. Senza nessun evento particolari alla doson's crik che le connoti. Senza gossip alla biutiful e senza complessi sul futuro e sul perché alla scrubs. A chi interesserebbe una routine composta di pezzi identici? E, soprattutto, quando leggo quel genere di cose mi cala la palpebra. Quindi meglio rinunciarvi
2) Potrei scrivere non-sense. Il mio vecchio blog si avviava verso quella strada, ma non per volontà. Avevo talmente tanto le idee ingarbugliate da non sapere neanche io come esprimere quei quattro pensieri che mi passavano per la testa. La maggior parte delle cose, come già accennato, risultavano senza un inizio nè una fine. Prive di scopo e alquanto incomprensibili. Accantoniamo questa possibilità.
3) Dare opinioni. Potrei diventare un'opinionista in erba. Il risultato ve lo dico io quale sarebbe. Sprazzi d'intolleranza a destra e manca, sentenze sparate alla cazzo, motivazioni immotivate e tante tante tante polemiche. Non so in che modo i capelli mi cascheranno domattina, come posso esprimere opinioni fondate su questo grasso grosso universo? Decisamente no.
4) Scrivere pensieri seriosi, ecco cosa potrei fare. Potrei annotare tutte le paranoie post adolescenziali di una tardo adolescente con manie di grandezza. Ma stiamo scherzando? Ne uscirebbero fuori drammi tragicomici piuttosto melodrammatici, appunto. Il melodramma non fa per me, punto più verso l'autoironia. Poi non mi sento all'altezza. No, no, no e ancora no.
5) Dimmi tu, cosa resta?
She walked out with empty arms
Machine gun in her hand
She is good and she is bad
No one understands
She has lost control
They are growing old
She will hide in silence
Then her day will come
Bene. Lesson number one: "mi raccomando, piano con la frizione, piano con il freno. Mai e poi mai sterzare di botto. Ora vai in retromarcia". Ce la posso fare, ecco parto, sì, partita!!! Non cantare vittoria. Spenta. Ok, non demoralizzarti riparti. La cosa si è ripetuta circa 2000 volte. Il mio istruttore ha annunciato un suicidio repentino, implorandomi risposte alla sua domanda "ma perché hai scelto proprio me? non c'era nessun altro?".
Lesson number two: mia madre ipertesa. Ha la pressione alta quella donna. "Mamma, sei sicura di volermi insegnare tu?". "Sìsì, tranquilla, andiamo. Ok, ora fai come quando pattini, piano piano alzi la frizione e abbassi l'acceleratore". Ok sì, ce la faccio, DAVVERO! BRRRUM. Spenta. "Riprova, non demordere". BRRRUUUM. Spenta. Il peggio è la retromarcia, le retromarce non fanno per me. Ma c'è da dire che almeno riesco a mantenere un moto rettilineo uniforme, peccato che mi fermi troppo tardi quando vedo gli ostacoli. "Frena, Ombretta, freeena". Con calma, con calma. Mi mettete ansia. Siamo solo alla seconda lezione, alla fine.
The temple of culture
Il tempio della cultura, il vero luogo di intrattenimento sociale, di rilassamento, di divertimento e tranquillità è uno solo: il bagno. Io nel bagno ci tengo anche lo stereo, casomai mentre faccio la cacca mi venga voglia di ascoltare musica, poi c'è la pila di riviste. Ho sentito di gente che ci tiene collezioni intere di fumetti, discografie complete e pure un' estetista a pagamento che faccia manicure e pedicure. Ci sono quelli che una volta seduti sul water, addio, non li ritrovi più. Ore e ore a contemplare i piedi, le mattonelle, a ripensare agli eventi di una mattinata, di una serata. Mio fratello a 8 anni si addormentava sulla tazza. (Per fortuna mio fratello non leggerà mai questo blog). Ma come si può rinunciare al tepore mattutino durante una visita a questo tempio del piacere? Magari leggendo i peanuts, magari ascoltando gli smiths. Datemi un bagno con vista sul golfo e sarò felice.
E' strano quante categorie di contraddittorie persone esistano. Proviamo ad analizzarne alcune. Ci sono quelli che dicono che loro con una che fa del porno non ci starebbero mai, che è sicuramente una triglia lessa senza cervello (per non usare scurrilità). Questi, di solito, hanno nel loro pc o nella loro videoteca i pron per ordine alfabetico rispetto al codice fiscale del regista. Ma mio bel segaiolo amatoriale, almeno abbi la coerenza di non far svolazzare queste notizie al vento come trofei. Ci sono quelli che, sempre, e dico sempre, a detta loro, non sanno nulla! Sei a scuola con la tremarella e fai gli spergiuri anti interrogazione? E loro lì: "Non so nulla, aiuto". Voto minimo: 9 e mezzo. Questi nella vita si comporteranno così anche ai colloqui di lavoro. Sono, diciamo, i pessimisti per hobby. Ma passiamo a quelli che..."Odio lo psicanalista, non ci andrei mai e poi mai". Per forza, tesoro mio, le tue psicosi sono più costanti degli scioperi della sete di Marco Pannella. Ti lavi le mani ogni due minuti, sei ipocondriaco, però fai sesso occasionale (una volta tanto che trovi una che te la dà). Tra i giovani d'oggi è diffusa la figura dello straight edge...ma anche no! Quello che..."Nah, io non bevo, a parte quella volta a capodanno..". Oppure: "Io? Drogarmi? Una cannetta ogni tanto". Mio caro moralista fallito, renditi conto di avere l'etica più vacillante della salute mentale di Charles Manson. E che dire delle donne che..." Oddio sono una ciccia bombola, ho il culetto a forma di lavatrice...". E poi le vedi abbuffarsi, allegramente, col barattolo da mezzo kilo di nutella?! Io, modestia a parte, faccio parte di queste ultime e con loro sono solidale. D'altronde...il mondo è bello perché è vario.
[15:58] <s|ckness> N3t: hai visto che tristezza che è finito GTO martedì? :///
[15:58] <camomilla> net massy ha pianto quando è finito :°)
Sì, sono questi i drammi della vita.
L'ambiente domestico è fonte di pericolo per i bambini
Lo sciampo. Questo triste evento di routine presente nella vita di ogni essere umano che non sia raggruppabile nella categoria dei "zozzoni". Lo sciampo frequente e lo sciampo saltuario, veloce e rilassante. Odio farlo. Di conseguenza, lo faccio veramente spesso. Infatti ho la fobia che il mio cuoio capelluto possa emanare odori imbarazzanti e oltremodo schifosi. Testa in giù nella vasca da bagno (strano modo eh?). Frshhhhhhh frshhhhh frshh. Ad un certo punto alla seconda risciacquata squilla il cellulare. "Ma porc...". Chiudo il rubinetto dell'acqua FREDDA (che era miscelata con quella calda). Corro nella mia stanza: "Prontooooo, sto facendo lo sciampooooooo, che vuoiii?". Mio padre. Sì, proprio lui. "OmbrY, vuoi la pizza stasera?". "Ma papààà sto facendo lo sciampooo, comunque sì, ciao." Attacco. Torno in bagno. Testa in giù e..."AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH". L'acqua in tanto era diventata bollente. Ustione del cuoio capelluto. Primo pensiero: "Oddio ora mi cadono tutti i capelli". Secondo pensiero: nessun pensiero, zompetto in lacrime. Terzo pensiero: ci faccio o ci sono nata così imbranata?
Il mio gatto non si fa più le unghie. Non gratta da nessuna parte, dorme tutto il giorno. Il risultato è che le unghie continuano a crescergli e gli finiscono nella carne. Ma si può essere più deficienti? L'unica bestia domestica felina che non si diverte più a rompere mobili e sedie, l'ha fatto solo per i primi 9 anni della sua vita, diciamo. Cmq, viene il veterinario a casa per tagliargli questi artigli, penso di non averlo mai sentito soffiare e urlare così. Che scemo. Un gatto scemo.
Io: Papà, ma quando vai a farti tagliare i capelli?
Mio padre: Ti ho detto che finché non me li stiri non ci vado
Io: Ma che dici?!-_-
Mio padre: Voglio vedere dove arrivano
Visione distorta della realtà nelle fasi evolutive di un bambino.
Per un bambino dai 4 ai 7 anni il padre è Mc Gyver, la madre Claudia Schiffer. Due figure emblematiche che hanno sempre ragione e a cui non si può proprio rinunciare. Altissimi e grandissimi entrambi, anche se nella realtà sarebbero identificabili con Homer Simpson e Zelda.
Dagli otto ai dieci anni il bambino inizia questa vita sociale (ma volendo anche un po'prima), fatta di party pomeridiani, allietati dalla presenza di animatori tutt'altro che simpatici o belli e bravi, che agli occhi dell'infante cresciuto sono miti e leggende. Ricordiamoci di Cristina D'Avena.
Dagli undici ai tredici gli ormoni iniziano ad andare in subbuglio, le femmine sognano le tette e...anche i maschi. Il padre e la madre d'improvviso diventano totalmente diversi, sono Ciccio Bombolo e la Signorina Rottermaier. Due figure da evitare a tutti i costi. A tredici anni poi, nelle piccole donnine in carriera entra la convinzione che un giorno saranno Ally Mc Beal, i maschi Sciumacher o Inzaghi, a scelta. Altrimenti vi sono i mestieri alternativi, quali: modella, astronauta, hostess, attrice/attore, cantante, parrucchiera, estetista e dottore.
Io a sei anni quando mi chiedevano "e tu che vuoi fare da grande?" rispondevo "la paleobotanica".
Rileggendo il mio vecchio blog ho potuto constatare che:
-le idiozie senza senso che dicevo erano almeno il doppio inutili ed incomprensibili rispetto a quelle che dico ora
-ero acida come il cloroformio
Birthday
Ecco appunto, oggi s'intende, è il mio buon compleanno, con annessa crisi di mezza età, anche se mezza età non è, anzi, mi avvicino ad un'età che è la metà di quella in cui sovviene la crisi di mezza età. Dunque, gli auguri sono giunti numerosi nella notte, I feel it in my fingers, I feel it in my toes. La colonna sonora di love actually è magnificamente pop.
"Are you two together?" "Ehm yeah" "Ok, sorry" Ma de che?
Sabato sera milanese by gothic night, i darksss ballano così: gamba sinistra avanti, gamba destra indietro, viceversa, movimento oscillatorio avanti e indietro della testa e del busto. In alternativa: gamba destra avanti piegata, leggero saltello e gamba sinistra avanti, movimento oscillatorio della testa e del busto. In alternativa: io che zompetto per tutta la sala con molta nonscialans. Ad un certo punto si avvicina codesto elemento norvegese (norvegese a detta tua vè) e se ne esce con "Are you two together?" ed io "Ehm yeah" e lui "Ok, sorry". E tu che inizi a ridere ed io che penso "ma poraccio", non tu, lui! Ed il norvegese finisce ad ubriacarsi che a fine serata lo portano fuori ciondolante e tu che sostieni che abbia spezzato il cuore ad un ubriacone. Famme fatale. E tanta tanta neve.
Un buon non non compleanno (il che vuol dire che compleanno sarà)
L'anno scorso il mio compleanno è stato romano, a casa di Stefagna che mi ha preparato le creps con la nutella. Il giorno successivo ero da sola a Roma aspettando con impazienza che il deficiente di turno mi desse conferma del bidone che si apprestava a darmi. Black out. Al Black out quella sera passavano new metal, ed io odio profondamente il nu metal. Tuttavia è stato un compleanno, di merda. Domani è il mio compleanno e quest'anno zero aspettative.
Sfiga pre partenza mode: on
Come al solito, come un mese fa, il mio molare in vista della mia prossima partenza si fa sentire e riscuote la sua fama di rompicojoni "Ohhh sono qui, ohhh, hai capito? Dai dai, riempiti di antibiotici, dai abbattiti, dai che la gola non è ancora totalmente in fiamme!". Per ora, dato che nel naso ho questo sapore strano (sapore nel naso? mh...) come di cloro, come quando sei in piscina e bevi acqua e resti mezzo soffocato, ho iniziato ad inalare il fumo fumoso dall'aerosol. Niente miglioramenti. Mal di testa incombente. Febbricitante. Mia madre: "Ma perché è così, tu quando sei esaltata ti ammali". Io: "Mamma, l'altro giorno mi hai detto che io quando sono depressa mi ammalo". Mia madre: "Beh, vedi, questi sbalzi d'umore, dovresti tenerli calmi". Buongiorno. Sono destinata ad una vita influenzata, nel senso che mi sentirò sempre influenzata. Intanto ho preso i biglietti, così mi autocostringo a star bene. Intanto.
Molare non MORALE!
[16:14] <^Ombretta> ciao al, posso chiamarti ciccio bombolo?
[16:20] <Al`> ^Ombretta no
[16:20] <Al`> io posso chiamarti puttana sbragata? :)
[16:21] <^Ombretta> no
[16:21] <^Ombretta> ma ciccio bombolo è affettuoso
[16:21] <Al`> anche puttana del cazzo lo è.
[16:21] <^Ombretta> ciccio bombolo è come per dire trottolino amoroso dudu dadadà
[16:22] <Al`> se lo ripeti ti banno dududu dadada
[16:23] * ^Ombretta is now known as CBombola
[16:23] <Al`> e il tuo ban saràààà sul chan di questa cittààà e una troietta arrabbiata si incazzeràààà
Anche io ho raggiunto varie consapevolezze.
Non raggiungerò mai i 52 kg e continuerò ad oscillare tra i 55 ed i 56 per quanto io possa sforzarmi di evitare schifose goloserie, previo un anno di bulimia buttato al vento, definirsi patetici o persone autocommiserevoli rende tali nel momento in cui lo si fa (e magari prima non si risultava essere così agli occhi di qualcun altro). La metropolitana delle 13,12 è una corsa che ormai puntualmente è soppressa, quindi inutile correre alla fine delle lezioni; sentirsi giudicati sempre e comunque è sintomo di mania di protagonismo, soffro di manie di protagonismo (semplice sillogismo aristotelico). Le sopracciglia non smetteranno mai di prudermi, non riuscirò mai a riprodurre il suono delle erre francese, le mie mani non volano sul pianoforte ad ogni modo, c'è sempre in ogni caso un senso. Vai a capire qual è, però.
[15:13] <MajinBoo> come dicevi tu pero' bisognerebbe averne la consapevolezza
[15:13] <MajinBoo> non basta saperlo
[15:14] <MajinBoo> e raggiungere la consapevolezza di questo forse è difficile
[15:14] <MajinBoo> alquanto difficile
[15:17] <MajinBoo> ora vado al bagno, ho raggiunto la consapevolezza che me la faro' sotto altrimenti