Chi sono

Utente: ombretta

Categorie

ua
u

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 31 maggio 2004

Note di merito e non.

Clap Clap Clap, un applauso a tutti. Scene da un matrimonio. Accuse e giustifiche. Scelta d'imbarazzo. Situazione logorante. Mecenatismo spicciolo. Incongruenza logica. Blasfemia d'azioni. Volti dipinti di rosso. Sabati grigi, domeniche bianche.

Rispondo all'amico/a sconosciuto/a sforna opinioni non richieste.

Perché Ombretta frequenta con ardire uno psicanalista?

-Perché, sentendosi vittima della società, ma anche vittima in generale, pregustando il piacere intrinseco derivato dalla sua marcata condizione a rischio, un bel pomeriggio di Marzo non aveva niente di meglio da fare che far visita ad uno strizzarcervelli. Così! Senza costrizione, cosa avevate capito.

Perché Ombretta si nasconde dietro ad uno schermo?

-Perché, chiaramente, non ha il benché minimo coraggio di palesare ed esternare le proprie opinioni, infatti è amatissima da tutti. La teenager più popolare della scuola, l'idolo dei quindicenni in calore.

Perché Ombretta parla tanto d'ironia quando ne è totalmente priva? (A proposito, caro/a amico/a impara l'uso del congiuntivo)

-Ma signore e signori, come si fa a non dedurlo? Perché è una commiserevole creatura dalle zero risorse psico intellettuali. Avevate forse qualche dubbio? Non è assolutamente in grado di manifestare qualsiasi tipo di gioiosa verità, ella è troppo triste per farlo.

Contento/a? Ti ho risposto nella maniera in cui desideravi facessi. E vissero tutti felici e...

...Ed era proprio necessario aprire la porta in quel momento vano? Sono chiusa in questa stanza da quattro ore. Devo fare la pipì.


postato da: ombretta alle ore maggio 31, 2004 18:43 | link | commenti (4)
categorie:
domenica, 30 maggio 2004

I'm getting a superstar.

Vittima di me stessa? Non ho mai detto il contrario. Sono molto felice, perfetti sconosciuti malati di manie di protagonismo mi scrivono messaggi minatori, sto diventando famosa. Infatti, se metà del mondo non ti odia, non conti davvero. I miei complimenti. A. signori e signore, non può essere nessuno di voi tutti, solo per il fatto che voi tutti siete piazzati di fronte ad uno schermo, mentre A. non usa computer.

postato da: ombretta alle ore maggio 30, 2004 16:51 | link | commenti (4)
categorie:
sabato, 29 maggio 2004

Fondamenti di logica

Ho nostalgia dei miei quindici anni, a quindici anni i miei capelli avevano una forma, i miei occhi erano copiosamente truccati ed il mio nichilismo era pateticamente eccessivo. Vivevo con enfasi, proprio. Io ti odio A., non so se è ben chiaro. Il giorno in cui diverrò un'acclamata psicanalista ti farò rinchiudere in uno di quei lazzaretti medievali, ormai inesistenti, dormirai di fianco ad un malato terminale di peste, dal quale acquisirai la malattia e attorno a te avrai il disordine più totale. Carcasse esanimi di oggetti impolverati e semi-distrutti ti faranno compagnia. Il tuo malanno psico-fisico peggiorerà di giorno in giorno ed io, sadicamente, scruterò il tutto con un sorriso cinico.

A quindici anni ascoltavo i Guns n'Roses e progettavo una fuga a Los Angeles. L'intento è finito nella scatola degli intenti falliti. Varco la soglia del luogo in cui mi ricevi, Dottor M., e trovo un'infermiera ad informarmi della tua dipartita. Cosa fare? Ombretta chiede consigli:

[14:07] <^Ombretta> ciao
[14:07] <^Ombretta> sono una 18enne alle prese con un dottore in ospedale
[14:07] <^Ombretta> come comportarmi?
[14:08] <Master80> [Metodo 1 positivismo] rilassandoti sapendo che lui è in ospedale e tu no
[14:08] <Master80> [Metodo 2 pessimistico] farti aggredire a tua volta
[14:09] <Master80> [Metodo 3 menefresghista] oggi è una bella giornata per un gelato al cocco
[14:11] <Master80> [Metodo 4 riflessivo] (se non avessi letto il blog) un dottore in ospedale? bhe dovrebbe essere il suo luogo di lavoro...

Forse, Dottor M., dovrei seguire il consiglio numero 2, così da sentirmi più vicina alla tua situazione. Dottor M., torna a dirmi che non prenderò mai la patente e che vesto in modo pressoché ridicolo, per piacere.

Daniele ha perso il treno. Tu, A., sarai travolta da una serie di imprevisti che ti porteranno in ordine d'importanza a:

1) Tornare a casa e guardare con rammarico la lavastoviglie che scoppia, disperdendo intorno pezzi di piatti e bicchieri e distruggendoti tutto.

2) Trovarti in una bufera di polvere, una scopa e una paletta saranno distanti da te 10 cms, ma non riuscirai ad acchiappare entrambi gli oggetti, per lo stesso motivo per cui io sogno di aver voglia di far pipì, sedermi e non avere risultati buoni.

3) Essere rincorsa da un vocabolario gigante di Italiano che ad ogni verbo sbagliato ti tramortirà (ahhahah) con il peso dei suoi lemmi.

Così, A., non spero più nel lazzaretto, ti auguro una fine ben peggiore.








postato da: ombretta alle ore maggio 29, 2004 14:19 | link | commenti (4)
categorie:

TU sei una pazza squilibrata A., daresti da mangiare ad un equipe di psichiatri per 20 anni della loro vita.

postato da: ombretta alle ore maggio 29, 2004 13:43 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 28 maggio 2004

Lode al paradosso umano di razionalità.

Scrivo di te, adesso, A., di te che sei capitata al momento sbagliato nel posto sbagliato, illudendoti, per altro, che quello fosse il posto giusto al momento giusto. Scrivo di te, ossessionata dalla pulizia, leggo nei tuoi occhi il desiderio di uccidermi, quando, presa da un improvviso raffreddore acuto, ho l'ardire di soffiarmi il naso a tavola, seppur voltando la testa. Scrivo di te, che, carica di autostima e superbia, metti a tacere con parolacce e voci grosse, chiunque ti capiti sotto tiro. Scrivo di te, che non sai coniugare ancora i verbi, alla veneranda età di 28 anni e la cosa tragica è che non imparerai mai. Scrivo di te, il cui unico scopo è vedere una donna a te quasi sconosciuta morta ed un ragazzo ridotto all'esasperazione. Scrivo di te, accalappiatrice di ipocrisia, mi sorridi, ma so che mi basterebbe dirti: "Sei la persona più disordinata che io conosca", per provocare in te istinti omicidi. Mi tortureresti con schiaffi, mi faresti uscire il sangue persino dalle orecchie. Scrivo di te, la cui aspirazione massima nella vita è andare dal parrucchiere il Venerdì e cambiare colore di capelli ogni due settimane, frustrata fino al midollo osseo. Scrivo di te, bigotta e non votatrice. Scrivo di te, ascoltatrice di nek e di laura pausini. Canto le tue lodi, fustigatrice della ragion pura.

postato da: ombretta alle ore maggio 28, 2004 22:24 | link | commenti (2)
categorie:

Dottor M., non puoi farmi questo, perché ti sei lasciato aggredire da un pazzo furioso? Non ci vediamo da quasi due settimane e tu, proprio TU, mi lasci nel bel mezzo di questa notizia? E com'è stato? Come ti ha aggredito? Ti ha rotto gli occhiali? Perché sei finito al pronto soccorso? Perché è stata coinvolta la polizia? Avevo bisogno di parlarti, oggi, Dottor M. e tu mi hai lasciata nel bel mezzo di questa notizia. Che fretta c'era, maledetta primavera. Il concetto va ribadito. Voglio diventare una guida spirituale per quindicenni indifesi.


postato da: ombretta alle ore maggio 28, 2004 20:32 | link | commenti
categorie:
giovedì, 27 maggio 2004

Raccolgo opinioni su me medesima per capire il mio sentirmi non ben accetta nella società adolescenziale.

[17:59] <^OmbrY> ma a te che effetto ho fatto la prima volta che m'hai vista allora
[17:59] <^OmbrY> scusa
[18:00] <|_ThoR_|> mmmh
[18:00] <|_ThoR_|> "ehi guarda una ragazza con le calze fucsia"
[18:00] <|_ThoR_|> !
[18:00] <|_ThoR_|> credo sia stato così
[18:02] <^OmbrY> ma era estate momo
[18:02] <^OmbrY> io d'estate non le porto le calze fuxia sai
[18:03] <|_ThoR_|> lol
[18:03] <|_ThoR_|> nel senso
[18:03] <|_ThoR_|> guarda una ragazza !

Mi reputo fortunata, non sono stata scambiata per un ragazzo.


[18:03] <^OmbrY> OHMIODIO
[18:03] <^OmbrY> NON HO MAI VISTO UNA RAGAZZA IN VITA MIA!

[18:04] <|_ThoR_|> era per dire non è che abbia ricevuto l'illuminazione divina
[18:04] <^OmbrY> ah occhei
[18:04] <|_ThoR_|> ho semplicemente visto una ragazza
[18:04] <|_ThoR_|> e poi basta

Io sulla gente faccio un certo effetto, signori e signore.

[18:05] <^OmbrY> devo dire che ti sono saltata proprio all'occhio
[18:05] <^OmbrY> mammamia!
[18:05] <^OmbrY> vabbè, non fa niente
[18:06] <|_ThoR_|> bè più della ragazza media di carpi sicuramente

La ragazza media di Carpi è una medio statura, di solito bionda tinta, dal cervello di paglia e cartapesta, la cui unica preoccupazione è raccimolare i soldi per ballare il Sabato e per andare dal parrucchiere il Venerdì. Il mio amico (che ringrazio calorosamente per la concessione che mi ha fatto, permettendomi di incollare il discorso) conclude con un affettuoso:

[18:06] <|_ThoR_|> quanto sei matta




















postato da: ombretta alle ore maggio 27, 2004 18:14 | link | commenti (4)
categorie:

"Perché poi sei una persona che appare o come una scema o come una un po'sofisticata"...mi dissero alle 17,54.

Sono queste le cose che mi tirano su!


postato da: ombretta alle ore maggio 27, 2004 17:56 | link | commenti
categorie:

Alcune futili richieste

D. perché mi saluti sorridendo? In fondo, io e te, ci stiamo ampiamente sulle palle, perché mi passi davanti con non curanza e mi sorridi e mi fai "ciao" con la manina? D., smettila di assumere questo atteggiamento pseudo sarcastico, mi infastidisci profondamente. Manio-depresso della I A, perché non ti liberi del tuo compagno e amico G.? Ti comanda a bacchetta, te lo si legge negli occhi che vorresti piantargli un colpo di fucile dritto dritto nello stomaco, vorresti liberarti di lui e gridare al mondo: "Anche io esisto!!!"; forse, questo sarebbe l'ideale per salvare il tuo futuro. Sono sicura che, altrimenti, diventerai un serial killer famosissimo e... questo non vogliamo che accada. Fai qualcosa per le tue occhiaie. Fan di kurt cobain di V A (ricordo a tutti che al liceo classico IV e V sono le classi del biennio, I II e III quelle superiori, del triennio), tu e la tua combriccola di anti-ironici potreste piantarla di prendere sul serio qualunque cosa vi venga detta. Se vi offro di diventare miei adepti, evidentemente, c'è una nota di umorismo in ciò che dico. Non abbiate la mente così squallidamente ottusa da pensare, in primis: "Questa qui è una pazza fottuta, come immaginavamo". Mamma, potresti evitare di ridurre la tua macchina, che io devo guidare, al pari di una pattumiera pubblica? Non voglio più ritrovarmi bucce di banana sotto i piedi. D.P non essere così, irritantemente, plateale e scenico, abbi il coraggio di ammettere che sei perfino più egocentrico di me, nella mia timidezza acquisita. Pancia, smetti di chiedere cibo al momento inopportuno. Ragazzo biondo che la mattina in metropolitana ti siedi di fronte a me, l'ho capito che vorresti chiedermi di prestarti per un po'il walkman con i clash dentro, se lo facessi di certo non te lo lancerei contro; ora, quindi, puoi anche darci un taglio con il portarmi il tempo delle canzoni e canticchiarle sottovoce.

postato da: ombretta alle ore maggio 27, 2004 14:22 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 26 maggio 2004

Se una passione può essere ossessiva, cosa la distingue dall'ossessione? Perché il mio analista sostiene che le persone ossessive/ossessionate non possano essere passionali, ma, che, al contrario, siano fredde? A tutt'oggi non l'ho capito.

postato da: ombretta alle ore maggio 26, 2004 20:56 | link | commenti (3)
categorie:

Posizione di sicurezza

Il vanverare disordinatamente di opinioni già sentite. Questo mi ha stancata. Non necessito di personaggi, presumbilmente, singolari, che, con fare plateale, dilettano la gioventù, incespicando in terribili cadute di stile. Adoro la punteggiatura in ogni sua sfaccettatura, cerco di esplicare, dire, portare resoconti. Essa, perciò, mi aiuta. E'un ottimo strumento. Più e più volte tentai, negli anni addietro, di cadenzare il mio stile con un linguaggio diretto e pressoché privo di senso. Per questo mi ostino a criticare chi non è capace di far uso di una cosa simile, così delicata. Attenzione. Esso potrebbe essere estremamente bello, ma, anche, estremamente noioso, contorto e disinteressante. Per tal ragione non mi cimento più in siffatti esercizi stilistici. Non è detto che non ci riprovi in futuro.

 


postato da: ombretta alle ore maggio 26, 2004 18:51 | link | commenti (2)
categorie:

L'esame fu superato. Stop. Stupidamente la cosa mi emozionò. Stop. Non spenderò altre parole riguardo l'argomento. Stop.

 


postato da: ombretta alle ore maggio 26, 2004 18:27 | link | commenti (3)
categorie:
martedì, 25 maggio 2004

D. e l'ossessione per se stessa

Sapevo che non sarebbe finita tra me e D., ma, in cuor mio, sapevo anche che dal nostro nuovo incontro non sarebbe scaturito l'effetto che desideravo. Non avrei avuto la mia rivalsa, anzi, più probabilmente, avrei sfoderato un ghigno demenziale e avrei dimenticato, immediatamente, tutte le risposte ciniche che avevo pensato, la notte prima, mentre ero a letto tra le braccia dell'insonnia. Il mio nuovo incontro si rivelò un fallimento. Il compagno di classe D.P., volutamente trendy, per scelta e condizione sociale, mi salutò con aria ironica presso il bar dove i giovani trendy dal capello sporco e gli ideali rossi falliti si riuniscono per il quotidiano "caffè". Proprio lì, D.P, voltandosi, indicò a D. la mia presenza. "Guarda D., c'è qui la tua fan migliore". D. mi si avvicinò con il suo sorriso a 95 denti, denti più acuminati che mai e, con non chalance, osservò: "Sapevo che eri una mia grande fan, dimmi dimmi, lo sei davvero?". Ed io, con il sangue ribollente ed il mio misero sorriso a 32 denti, incapace, ormai, di intendere e volere, risposi: "Ma certo che sì, guarda. La numero uno proprio". Detto questo D., raccolta la sfida, palesemente manifesta, intimò al suo compagno alterno-minchio di recarsi altrove, forse, deduco, per incrementare il numero di vittime.

postato da: ombretta alle ore maggio 25, 2004 19:09 | link | commenti (4)
categorie:

Siamo i giovani, i giovani, l'esercito del surf

Prendete 400 adolescenti, fateli assistere ad un avvenimento sportivo-agonistico che li riguardi direttamente: il campionato scolastico di pallavolo, fomentateli con l'illusione di una grande e gloriosa vittoria e osservate il decadimento della gioventù odierna. Poi siate fieri di voi stessi. Questo canalizzerà onde positive verso la vostra persona, vi riempirà di felicità e caccerà via ogni dubbio o insicurezza riguardo voi medesimi.

Domani ho l'esame di teoria della patente. Stop. Ridicolmente mi provoca ansia. Stop. Aiuto. Stop. Odio i test. Stop.


postato da: ombretta alle ore maggio 25, 2004 15:37 | link | commenti
categorie:
lunedì, 24 maggio 2004

Oh Italiani, a voi le storie

La volta in cui mi troverò a dover affrontare qualcosa di veramente serio, tipo la morte di uno dei miei genitori, ho paura che, vista la mia attuale situazione, non supererei il trauma. Lì sarebbero cazzi amari, dato che la morte è qualcosa di, irrimediabilmente, irreversibile. E'per questo che mi faccio portavoce di un (in)sano, passivo, stoicismo asettico. A dir la verità fallirei nella colossale impresa di rendermi la figlia anacronicizzata di Seneca. Su Seneca volevo porre l'accento, egli era un genio, un fottuto genio senza tempo, perché non è diventato santo? La chiesa cattolica ha dichiarato santo un certo Ludovico, fratello di un certo Roberto D'Angiò, più altri svariati personaggi immeritevoli e gente come Epicuro, Seneca o Kant non lo sono. Questa è la prova dell'ingiustizia che regna, senza fine, dalla notte dei tempi.

Come al solito ho tergiversato ampiamente. Sento uno strano rumore, forte e ovattato, proviene da fuori. Quando mi capitava da piccola, immaginavo, ogni volta, che un gigante stesse per demolirci la casa. Stanotte ho sognato (per dirla breve) di essere catturata e portata in un posto dove vi erano stanzine in cui veniva risucchiata l'energia vitale delle persone. Facevo di tutto per scappare, non ho mai visto x-files, giuro.

Dicevo, comunque, che l'idea di diventare asettica non è delle migliori, ci sono molti lati negativi. Finisci col non pregustarti neanche il gelato al cocco. Questo non va bene. Il gelato al cocco è un bene indispensabile, che va assaporato con pathos e gaudio.

Ho questa odiosa tendenza ad enfatizzare/mi. E'assurdo.

 


postato da: ombretta alle ore maggio 24, 2004 20:07 | link | commenti (1)
categorie:

Per quello che ho compreso durante la mia nottata e giornata passata a riflettere, sono arrivata alla conclusione che non mi libererò mai dell'analisi. Sarò dipendente da un succhia soldi psicanalista per tutta la vita, mi illuderò di stare bene e cadrò in crisi quando avrò il ciclo mestruale per sempre. In menopausa avrò istinti suicidi pari a quelli che avevo durante l'adolescenza ormai passata e, poi, mi chiuderò in una coltre di nullità riguardando le foto dei miei quindici anni.

postato da: ombretta alle ore maggio 24, 2004 18:08 | link | commenti (2)
categorie:

[13:34] <standar> silenzio generale?
[13:36] <^Ombretta> silenzio generazionale

[13:36] <^Ombretta> sogno che la mia generazione taccia una volta e per sempre

[13:36] <^Ombretta> purtroppo ha sempre stronzate da dire.



postato da: ombretta alle ore maggio 24, 2004 13:37 | link | commenti
categorie:

[12:48] <Chip`s> ero a scuola oggi e mentre davo un morso al mio panino con le patatine ho alzato lo sguardo e ho trovato il link del tuo blog scritto su una pianta

postato da: ombretta alle ore maggio 24, 2004 12:49 | link | commenti
categorie:

Io un moleskine non ce l'ho, od anche Disintegration.

Siccome l'effetto naturale scaturito dalla mia condizione fisica me lo permette, giro in tondo stando ferma, mentre ascolto quest'album. E' facile per voi dire che vi piacciono i Cure quando tutto quello che avete sentito è Just like heaven, Boys don't cry, A forest e Friday I'm in love. Sciocchi, vi perdete il meglio. Provate ad ascoltare Pornography, Seventeen Seconds o Faith e poi tagliatevi le vene dopo più di cinque minuti, se riuscite a resistere.

Poiché sono, più che altro, egocentrica fino al midollo osseo, non ho un moleskine dove appuntare le mie recondite fantasie inesistenti. C'è l'altro lato della medaglia. Quando ho intuizioni geniali (cioè, press'a poco...mai), non so dove scriverle. Soprattutto le cose più fantasmagoriche le penso prima di addormentarmi, prima di addormentarmi potrei, tranquillamente, paragonarmi a Schopenhauer. Lui aveva capito parecchio, devo dire. Sebbene non raggiungerò mai il nirvana, nè nulla di solo approssimativamente vicino.

La noia è un sentimento catartico e ristoratore.


postato da: ombretta alle ore maggio 24, 2004 12:44 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 23 maggio 2004

[17:53] <NAiiiiiMA> mi brucio il culo solo per il gusto di poterti tirare in faccia la merda flambé, rompicoglioni

Dove c'è Naima, c'è casa


postato da: ombretta alle ore maggio 23, 2004 17:56 | link | commenti (1)
categorie:

Riflessioni

In preda ad una smania mistica mi convinco, sempre più, di non voler studiare.

- Cardinale in tv. Papà: "Ecco, li vedi? Questi sono i veri briganti."

- Capelli senza forma. Laura: "Ombre, ma non te li tagli più i capelli?". Ombre: "No, cresceranno per sempre".

- Dialogo su Platone alle 19,00 di un sabato di Maggio. Ombre: "Secondo te esiste ancora qualche genio?". Laura: "Secondo me no". Ombre: "Sono d'accordo". Gabriella: "Perché gli Indiani d'America nel 1500 correvano ancora nelle praterie?".

- Rousseau era un pedagogo. Rousseau scrisse pagine e pagine sull'educazione. Rousseau chiuse i suoi figli in un orfanotrofio, stanco al solo pensiero di doverli educare.

- Milton promuoveva la cultura. Milton scrisse trattati riguardo la cultura. La figlia di Milton era analfabeta.

- Platone raccomandava di mangiare una sola volta al giorno. Platone era un aristocratico dalla pancia gonfia.

E poi mi meraviglio perché, pur essendomelo riproposto, non sto studiando?


postato da: ombretta alle ore maggio 23, 2004 17:45 | link | commenti (1)
categorie:

Con costanza

E' giunto a me lo strumento di fagocita anonime-inutili-opinioni nazionali per eccellenza: la scheda elettorale. Con essa concludo ufficialmente la mia carriera di adolescente, per addentrarmi nell'oscurità della maggior età, la quale, finora, ha apportato notevoli cambiamenti nella mia vita di studentessa disadattata: mi ha permesso di segnare delle crocette su fac simili di quiz d'esame di teoria per la patente, mi ha favorito l'incrementare del numero di assenze scolastiche e di uscite fuori orario. Questo è quanto. Cosa voglio di più? Ho già le idee totalmente non chiare riguardo il mio prossimo voto. E' solo la prima volta che dovrò recarmi in un'urna elettorale ed ho già la mente piena di "forse" e "se". Tutto ciò può essere un'arma a doppio taglio. Ho l'espressione di un'assurda dignità.

Ultimamente sono un mostro di cinismo, ben due persone hanno smesso di rapportarsi a me, sebbene il motivo mi sia oscuro. Probabilmente devo aver bucato il loro orgoglio di carta velina, che persino una zanzara con le cataratte potrebbe centrare in pieno e distruggere. Ai posteri l'ardua sentenza.

Ho, ormai, raggiunto la consapevolezza che casa mia non sarà mai ordinata. Nessuno può comprendere cosa voglia dire stare a contatto con individui che definire caotici è poco. Il primo di essi con cui ho dovuto avere a che fare è stato me stessa. La mia infanzia è trascorsa tra dubbi esistenziali riguardo il perché le dimore delle mie compagne di classe/amiche sbrilluccicassero ed emanassero precisione e la mia fosse un accantonamento di cianfrusaglie alla rinfusa. Oggi come oggi vado molto fiera di questa mia posizione socio-culturale, in cui camera dei miei genitori è stata adibita a libreria permanente. Dunque, sono disordinata perché non sono mai stata educata all'ordine. Le parole di mia madre, che, ogni tanto, tentano, vagamente, di ricordarmi di eliminare le pile di volumi dal letto di mia sorella (divenuto poggiatoio pubblico, dopo la sua dipartita), si affievoliscono velocemente per un principio fondamentale di auto-coscienza: "Da che pulpito viene la predica?". Io odio i maniaci dell'ordine.


postato da: ombretta alle ore maggio 23, 2004 11:47 | link | commenti (2)
categorie:
venerdì, 21 maggio 2004

Evidentemente.

Dopo aver dimenticato di riferire a mia madre della telefonata della segretaria del medico, la quale voleva informarci che il suo appuntamento (prenotato da mesi) era spostato, indi per cui mia madre si presentò con un anticipo di settimane. Dopo che per due giorni consecutivi mio padre mi chiese di raccogliere uno spartito poggiato sul pavimento di fianco al pianoforte ed io, rispondendo sì, facendo altro, assolutamente non lo rimisi al suo posto. Dopo aver lasciato a metà Le anime morte di Gogol, riproponendomi di completarne la lettura per la fine di Gennaio. Dopo aver ignorato, impunemente, il compleanno della Fruzza, che il giorno del mio anniversario di nascita fu una delle prime a farmi gli auguri. Dopo che dieci minuti fa su msn qualcuno mi ha detto "Non ti dà fastidio stare qui e non rispondere?" ed io, prontamente, ho ribattuto: "Oddio, avevo dimenticato di avere l'msn in funzione". Dopo tutte queste cose sono arrivata alla conclusione di voler barattare il mio cervello, anche con un usato, possibilmente di qualità, rottamabile e con ancora qualche neurone in regola.

postato da: ombretta alle ore maggio 21, 2004 22:09 | link | commenti
categorie:

[16:48] * Jounie has quit IRC (no ombry no party.)

postato da: ombretta alle ore maggio 21, 2004 16:49 | link | commenti
categorie:
giovedì, 20 maggio 2004

Precisazione

Ci tengo a sottolineare, SI' signori, l'avvenimento descritto nel post "prova ontologica..." è realmente accaduto, oggi.

postato da: ombretta alle ore maggio 20, 2004 21:28 | link | commenti (3)
categorie:

Questo mondo è troppo piccolo per tutte e due

D. è una ragazza dalla bocca sproporzionatamente larga, la matita sugli occhi oscenamente doppia e la voce estremamente irritante. D. crede di essere simpatica, in quanto nella sua scuola è ben accetta, partecipa al corso-figo di recitazione, raccoglie consensi ed applausi ed è convinta di saper recitare. Allora, D., per inscenare un'allegra farsa, davanti ai suoi amici trendy, comincia ad inneggiare al nome "Ombretta". "Ti chiami Ombretta? Ah sì??? Anche io!!! Mio dio che coincidenza". La povera infausta vittima del giocoso tentativo di rendersi più popolare, da parte di un'adolescente pseudo-impegnata, inizia a perdere la pazienza. In principio regge il gioco, ma poi, implora pietà. "Perché mi prendi per il culo per come mi chiamo? Si può sapere?". D., soddisfatta e sorridente, sì! Sfoggiando proprio il suo sorriso a 95 denti, se ne va. Sprezzante. Da allora Ombretta incontra D. nel bagno ed è pervasa dal desiderio di ucciderla. Le ricorda gli anni dell'asilo, delle elementari, delle medie, quando il suo nome era causa di complessi a livello patologico. Quando D. è andata via, quel giorno, un attimo dopo, mille ciniche risposte le sono affiorate nella mente. "Perché parli? Non sai che in questo momento qualcuno potrebbe respirare l'aria che stai sprecando?". "Sei brava a far finta di saper recitare, mostri tutta la tua negazione in materia". D., non è finita qui. Nel mio mondo i microcefali come te non sono ammessi, tu D. me la pagherai.


postato da: ombretta alle ore maggio 20, 2004 17:17 | link | commenti (4)
categorie:

Prova ontologica di imbarazzo (post totalmente autobiografico)

SE, malauguratamente, i tuoi compagni di classe del corso-figo di fotografia decidono di sceglierti come soggetto per alcune delle loro foto, SE, presi da mille impegni, ti comunicano, una mattina in cui il tuo pallore raggiunge vertici paradossali, che proprio in quel momento ti faranno qualche scatto. SE non hai lavato i capelli perché alle 5,30 la sveglia è suonata, ma tu l'hai ignorata. SE non puoi opporti all'impegno preso e ti immoli al loro volere. SE le foto che hanno scattato finiranno nella mostra-figa di arte della scuola e circa 900 persone potranno guardarle. SE scopri, ma non avevi alcun dubbio in proposito, che il tuo viso in quelle foto ha l'espressività di un ornitorinco e la voglia di vivere di un manio-depresso cronico malato di egocentrismo. SE le suddette saranno, in ogni caso, esposte. SE, come è naturale che sia, un gruppo di adolescenti del bienno, e, peggio ancora, del quarto ginnasio, sghignazzeranno alla vista di esse. Cosa farai? Ma è naturale. Andrai dietro di loro, inizierai a commentare: "Mio dio. Ma è semplicemente oscena. Chi ha messo quella cosa lì? E chi è la tipa? Oscena, orrida, fa letteralmente schifo". Loro ti daranno ragione. Uno dei ragazzetti si volterà, ti guarderà in faccia, riposerà lo sguardo sull'immagine affissa. Si volterà di nuovo. Tu gli dirai: "Sono io". Gli amici scoppieranno a ridere e lui assumerà un colorito non rosso, ma bordeaux e la notizia della tua prova di coraggio&autoironia farà il giro della scuola in 2 millesimi di secondo. Diventerai la paladina dell'umanità, ti sentirai wonder woman e poi ti farai anche un po'pena.


postato da: ombretta alle ore maggio 20, 2004 15:29 | link | commenti (4)
categorie:
mercoledì, 19 maggio 2004

The only one who could ever teach me was son of a preacher man

Oggi sono rimasta a scuola fino alle 16,30 per allestire la mostra degli adolescenti, alcune cose erano orride, altre più che decenti, altre belle. Io ho presentato due pezzi di cartoncino, uno bianco, l'altro nero. Incollati su un coperchio di polistirolo di uno scatolo di polistirolo. Sui cartoncini avevo disegnato con una penna pennarello nera (sul bianco) e argentata (sul nero) delle spirali del diametro di 3 cm. Alla fine è venuto fuori una specie di arabesco. La cosa è stata apprezzata, devo dire. O, almeno, quelli che sono passati prima del previsto mi hanno fatto i complimenti. Ciò mi ha fatto montare la testa. Dovrei anche suonare un pezzo di Yann Tiersen (La valse d'amelie), su una tastiera elettrica dal suono schifoso e poche scale. Yann Tiersen mi ucciderebbe a saperlo. Speriamo solo.

Ho deciso di diventare un'artista, non odio più la parola artista, nè il suo corradicale "artistico". Potenzialmente potrei creare un artificio perfetto, ma non mi sento all'altezza. La poca fiducia potrebbe derivare da troppo senso di onestà e/o pacatezza. Gli artifici sono noiosi e dopo un po'non riesco a tenerli in piedi. Sbuca, quasi subito, la faccenda reale. La regoletta spicciola citata nel post precedente: "tu sei tu, tutto il resto non c'è più". I conti tornano e le colline sono in fiore. Che fretta c'era? Maledetta primavera.

Propendo per dei capelli nuovi, li vorrei più ramati, grazie. Mi scusi per il disturbo.

Mi sono sentita potentissima, camminando per la strada. Avevo nelle orecchie le cuffie (rigorosamente di walkman), ascoltavo la colonna sonora di Pulp Fiction, film inflazionato, poverino. Mi sentivo in grado di prendere il mondo sulle spalle e distruggerlo con un colpettino. Deliri di onnipotenza attraversano la mia persona. "Per zeus, o Socrate, e come potrebbero dire che lei è una dea, coloro che non sanno neanche che esista?". Ombretta superstar.

Ieri mi hanno detto che dovrei tenere il registro più basso, ma mio caro sconosciuto, non posso buttarlo in cantina in mezzo ai sorci il mio registro linguistico. Un minimo di dignità. Il giusto indispensabile, insomma.

Siccome sono parecchio infantile, quando ascolto il rockabilly, oppure guardo un film qualunque di Tarantino, mi esalto e mi viene voglia di esprimermi usando "cazzi" e "amico" una parola ogni due: è la dura legge del boh.


postato da: ombretta alle ore maggio 19, 2004 19:34 | link | commenti (4)
categorie:
martedì, 18 maggio 2004

Ciuffole

Sono le 18,11 e mi ostino, ferocemente, a comprendere le parole di Platone. Non che egli non sia abbastanza chiaro, la forma dialogica è forte ed accattivante, si sa. Tuttavia, dal greco all'italiano si notano contorsioni varie, che difficilmente riesco a districare. La cosa è del tutto irrilevante. Ho ormai perso la speranza nel fatto che un individuo sui sessanta, intento ad insegnare le due eccellentissime materie umanistiche per antonomasia da quaranta, metta un briciolo di buon senso nelle sue azioni. O, perlomeno, nelle azioni che mi riguardano direttamente. C'est la vie. (quest'ultima è decisamente inflazionata).

Ho scoperto, proprio ieri, che a luglio Patti Smith (è il tempo degli Smiths?) sarà qui, ma dubito avrò i soldi necessari per assistere al fantasmagorico show, che ho già perso l'anno scorso.

Ritengo sia inutile e deleterio attaccarsi a questa tristezza smielosa e lacerante e adolescenziale. ABBASTA! Aprite gli occhi pulzelle. Smettete di essere così legate a questo mondo patinato e comodo che è l'adolescenza, smettete di proclamarvi folli per il gusto di farlo, smettete di fingervi appassionate distruttrici del proprio ego. B-A-S-T-A. Se io fossi il presidente dell'universo (e, forse, un giorno lo diverrò), porrei come limite massimo di età adolescenziale i 16 anni. Poi caput. I 16 anni sono già sufficienti per capire poche cose fondamentali, e cioè:

-tu sei tu, tutto il resto non c'è più

-è una storia mitica e siamo tutti tosti

-tutto va, nel migliore dei mondi

-la cacca è cacca, non è da mischiare con la cioccolata.

Non sto ergendomi a paladina dell'umanità (ma l'idea m'incuriosisce mhmhmh), però, sto impegnandomi per uscirne. Sto uscendo dal tunnell della sindrome tardo adolescenziale, se ce l'ho fatta io, ANCHE TU PUOI.


postato da: ombretta alle ore maggio 18, 2004 18:20 | link | commenti
categorie:
lunedì, 17 maggio 2004

L'abiura

Siccome ad mtv danno uno speciale sui Cure io non lo guarderò, infatti mi annoia l'idea di recarmi davanti all'apparecchio televisivo per assistere alla messa in scena di video che sicuramente apprezzerei. Dunque, me ne pentirò ben presto, quando sarà troppo tardi. Il mio stomaco urla parole ingiuriose contro la mia sì nobile persona, si contrae e si dilata in preda ai morsi della fame, io non placherò il suo legittimo desiderio fino ad un orario non decente. Per noia. Perché non mi va di alzarmi ed andare a cibarmi. Mia madre mi piazzerà davanti un piatto con delle verdure dentro condite con olio e sale, io inveirò contro di lei affermando le mie ragioni. "Ombretta HA fame, Ombretta NON può mangiare gli spinaci! Gli spinaci sono blasfemi". Ombretta parla quasi sempre in terza persona rivolgendosi ai suoi genitori. Ormai, convinta sempre più di essere un gatto, totalmente slegata dal mondo umano, mostra segnali di affetto che corrispondono a "strusciate" di capo sulle spalle dei due ignari. Domani mi rifiuterò categoricamente di partecipare al Cineforum scolastico ed alla proiezione dell'ennesimo dramma sugli ebrei. Ho talmente tanti traumi, riguardo l'argomento, dall'età di 10 anni, che ho giurato a me stessa che non guarderò mai più un film che riproponga questa tematica. BASTA. Fosse anche Tim Burton il regista...mmm...oddio lì forse potrei fare un'eccezione...mmm! Al matrimonio non ci andrò, una volta tanto i miei impegni scolastici si sono rivelati utili. Mi dispiace solo di perdermi la vista di Mastro Lindo elegantemente vestito.  

postato da: ombretta alle ore maggio 17, 2004 21:30 | link | commenti (8)
categorie:

Non dirò che sono più tranquilla, per scaramanzia.

Mi avete vista uscire zoppicante dalla metropolitana, mentre cercavo in tutti i modi di trovare una posizione adeguata del piede, che m'impedisse di sentire i chiodini sotto la pianta ad ogni passo? Avevo dei sassolini simpatici a farmi compagnia. Me lo spiegate come c'entrano i sassolini negli anfibi? Da dove passano? Forse sto parlando di generazione spontanea e non lo so. Magari Aristotele c'aveva visto giusto, magari l'animismo è la risposta concreta ad ogni dubbio religioso. Che ne so io? Si formano da soli, per forza. Alla fine, comunque, non sono dei sassolini, sono veri e propri scogli. Di quelli che trovo quando discendo la strada con le scale che c'è a dieci metri da casa mia. Discendo la strada e poi c'è il mare di fronte con queste pietre grosse e bianche.

Sabato sono andata ad un concerto e Daniele mi ha detto che avremmo potuto portarci, tranquillamente, anche i miei genitori. In effetti sì.

Mia sorella è andata via, probabilmente la rivedrò ad agosto. Probabilmente, mah.


postato da: ombretta alle ore maggio 17, 2004 14:21 | link | commenti (1)
categorie:
sabato, 15 maggio 2004

Saturday afternoon

Daniele si è addormentato, allora io, ho staccato la parte intorno della torta per mangiarla. Mia madre si è incazzata tantissimo ed ha urlato ed io le ho detto "dovresti farti ricoverare al più presto". Si è incazzata ancora di più, ma mia sorella era dalla mia. Ho dimenticato che giovedì devo andare al matrimonio di mia cugina che si sposa con uno di 10 anni più grande di lei, tutto tatuato, che mi sembra mastro lindo e, infatti, mio padre lo soprannominò Mastro Lindo. Mia madre mi sta dicendo da un mese di uscire a comprarmi qualcosa da indossare, ché non posso andarci con gli anfibi e le calze a righe. Per quel giorno avevo promesso di rimanere a scuola, per alcune prove di uno spettacolo in cui dovrei suonare. Non capiscono che in pubblico, le mani sul pianoforte, non si muovono. Avevo in mente che forse avevo già un impegno. Però boh. Non mi ricordavo cosa.

postato da: ombretta alle ore maggio 15, 2004 19:08 | link | commenti (4)
categorie:
venerdì, 14 maggio 2004

Coccole anoressiche, ovvero: divergenze varie.

Sono uscita nel pomeriggio con mia sorella e con l'ex di mio fratello, con cui lui è stato dieci anni per poi lasciarla e mettersi con un'altra esattamente l'opposto della prima, ma tralasciamo, non entro nei dettagli della vita privata di mio fratello. Dovevamo andare a prendere "un caffè". Io non lo capisco l'andare a prendere "un caffè", non l'ho mai fatto. Voglio dire, mi sa di sofisticato e fumoso. Io non fumo. Del caffè mi piace l'odore, il sapore...a meno che non sia particolarmente dolce...non mi attira più di tanto. Quindi esco per "un caffè" e mi ritrovo a divorare un gelato a stracciatella e cocco, in una cialda a quadratini, dentro c'erano anche dei biscotti al cioccolato. Ora non ho fame. Ho dato anche un morso alla cialda-recipiente, per poi chiedere: "scusate ma...questa va mangiata?". Penso di no, era abbastanza dura. Almeno non la ricicleranno. Comunque, sul menù di questo bar di fronte al mare, c'era scritta una cosa tra il tragicomico e l'ironico. Come titolo delle sostanze dietetiche, c'era: "COCCOLE ANORESSICHE". Ci rendiamo conto? COCCOLE ANORESSICHE! Ho riso per mezz'ora quando l'ho letto. Chi diavolo ha inventato un nome del genere? Assurdo a dir poco.

Era circa un mesetto che non uscivo di pomeriggio mi sa, ma anche che non uscivo nella mia città.


postato da: ombretta alle ore maggio 14, 2004 21:36 | link | commenti (7)
categorie:

I wanna be the one to walk in the sun

Chi ha bisogno di usare lsd quando sei, per natura, ipotesa? Avverti questa ebrezza magica, questo soffio di vita che ti pervade tutta, soprattutto con l'arrivo della primavera. Essa ti rigenera con il suo tepore che, ben presto, si tramuterà in caldo asfissiante. Tu camminerai con gli anfibi sull'asfalto cocente, mezzo disciolto e ti chiederai perché lo fai! La testa ti gira, gira tutto intorno alla stanza, però non danza. Ti siedi, annaspi un po'. Che le gocce di gutron siano con te, per sempre, tue fedeli compagne. Il gutron ti rimetterà in sesto. Non ne ho ancora mai fatto uso quest'anno e ne vado fiera.

Ho comprato il biglietto per il concerto dei Cure, finalmente. Questa volta, evidentemente, non mi vestirò completamente di fuxia con bolle di sapone sull'abito, solo per il gusto di farmi, egocentricamente, notare tra la massa di uomini/donne neri presenti. Era a Roma due anni fa. Fu magnifico.

Avete notato, per le strade, i manifesti del nuovo partito pseudo-femminista? Sono fuxia, io all'inizio pensavo fosse la pubblicità di una nuova rivista tipo Cosmopolitan o Donna Moderna. La cosa mi ha sconcertata.


postato da: ombretta alle ore maggio 14, 2004 16:42 | link | commenti
categorie:
giovedì, 13 maggio 2004

Vado avanti, già che ci sono.

Vaffanculo alle lacrime, al pianto facile, alla pateticità, alla frutta, alla cioccolata, al veganesimo, fanculo alla frangette (c'hai ragione, se mi leggi, ti supporto.), fanculo a due anni fa, alle urla, all'isteria, all'essere prolissi, alle scadenze, alla psicanalisi, vaffanculo alla psicanalisi. Fanculo alle occhiaie, al pallore, ai capelli troppo lunghi, troppo mossi, fanculo ai miei occhi verdi, all'imbarazzo della scelta, alle cose che non ho e vorrei avere, a quelle che ho e di cui non mi accontento. Fanculo a chi mi dice "accontentati". All'ambizione, ai sogni, alle aspirazioni, all'aspiravolvere alle 9 del mattino, alle chiamate non risposte, alla videotelefonia mobile. Vaffanculo all'informatica che non capisco, all'intuizione geniale che non ho, ai virtuosismo al pianoforte, quelli che non saprò mai fare.

postato da: ombretta alle ore maggio 13, 2004 20:56 | link | commenti (5)
categorie:

Inutile sfogo tardo adolescenziale, già sentito mille volte, altamente banale.

Vaffanculo alle 22, orario che mi sta sempre più in culo, fanculo alla matematica, alla Spagna, a Barcellona, a Mirò e Gaudì, vaffanculo ai miei scrittori preferiti e a quelli che odio, fanculo pure alle piccole città, provinciali e inutili e alle metropoli caotiche e ingrombranti. Vaffanculo alle metropolitane lente, alle corse saltate, ai treni in ritardo, alla diarrea, alla nausea, al vomito auto indotto. Fanculo agli obblighi, ai disagi, alle distanze, agli obblighi, a Schumann e a Wagner. Vaffanculo ad oggi e ieri, ai tossici della piazza di passaggio, alle sbronze, al sabato sera, alle vacanze, all'estate, all'inverno, alla chat, alla magrezza, alla grassezza, alla consuetudine, abitudine, insulsa abitudine. Vaffanculo al mare a alle pianure e alla bulimia e ai disordini alimentari, agli sbalzi d'umore, alle sindromi premestruali. Vaffanculo all'emo, al dark e ad ogni sotto genere di merda. Fanculo al nero e alle calze a righe che indosso sempre. Vaffanculo all'umanesimo e al rinascimento alla patente e fanculo pure a te che, chiunque tu sia, fai finta di non sentirmi quando parlo.

postato da: ombretta alle ore maggio 13, 2004 20:25 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 12 maggio 2004

ESISTENZIALISMO BANALE

Gli sbalzi d’umore sono cosa buona e giusta? E’cosa buona e giusta che alle 18,22 di un pomeriggio di Maggio io sia intenta ad affinare la mia conoscenza dei classici greci? Ho una tartaruga suicida. Essa stessa, infatti, cercando di uscire dalla sua scatola grande, più volte rimase incastrata tra le maglie della rete anti-evasione. Rischiò d’impiccarsi. Proprio oggi, udendo strani rumori, abbassatami per cercare di capire chi o cosa li provocasse, la vidi intenta ad addentare un cavo che si trova sotto il mobile del pc. “AHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH, MAMMAAAA”. Io non sono una persona che si fa prendere dal panico. Assolutamente. Come vi viene in mente? L’ho presa in mano e si dimenava tutta nel suo rinsecchimento totale. Le tartarughe non bevono. Sono lente, meste e stupide, fondamentalmente. Ma, tremendamente adorabili, nella loro pacatezza. Forse la mia ha problemi di adattamento. In questa casa anche gli animali sono diseredati sociali.

Gli sbalzi d’umore, dicevo, mi colgono all’improvviso. Mentre sto trastullandomi nelle mie fantasie gioiose essi giungono e mi bacano la materia grigia. Per fortuna durano il tempo che trovano. (O si dice trovano il tempo che durano?). Le crisi multiple di pianto accompagnate da salti mortali, piroette, pugni e calci sono performance di circa 20 minuti. Mi è dispiaciuto solo che in quei 20 minuti tutti i miei familiari si trovassero ad essere miei bersagli. Segue: vittimismo acuto. Dopo una crisi immotivata c’è la fase vittimista di senso di colpa. “Chiedo venia, scusatemi vostro onore, ve ne prego”. “Sono peggio della cacca di un colombo che ti colpisce in pieno capo la mattina in cui hai fatto lo sciampo al profumo di fiore di loto”. (Qualcuno sa di cosa odori il fiore di loto? Io ho un profumo al fiore di loto). Questa è la parte peggiore. Credete di fare bene, invece, effettivamente, vi accorgerete ben presto di risultare più irritanti ai vostri vicini infausti. E, finalmente, ecco la pace, la tranquillità, dopo questa lotta con se stessi che vi ha rubato ben 30 minuti della vostra esistenza e, con la pace, il sorriso.

N.B: Tenterò, nei giorni a venire, di rinominare tutti i post vecchi, che ora sembrano avere il titolo della prima parola del post stesso.


postato da: ombretta alle ore maggio 12, 2004 18:36 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 11 maggio 2004

Miscredenza Obbligatoria

Non lasciatevi ingannare dal titolo, nulla di pretenzioso, come al solito. Semplicemente: mi sono accorta che ho questa tendenza a ricordare gli obblighi altrui, a petulare in maniera anche sfacciata. Perché sono malata di apprensione, lo ammetto. Brutta bestia quella. La preoccupazione affannosa insomma, quella anche un po'egoistica. Alla fine, infatti, pensi più a quelle che saranno le conseguenze su di te (su di me). Non so se sono stata abbastanza chiara. Comunque: ricordo, porto alla mente, sono peggio di Socrate in questo. Ma c'è un piccolo particolare, proprio di quelli insignificanti, per nulla incoerenti eh. Io non rispetto nessun cacchio di obbligo, non riesco a mantenere la minima scadenza, a meno che non mi veda costretta da motivi più o meno disastrosi. Altrimenti porto avanti, rimando e così via. Me ne sto accorgendo con la patente. Il libro dei quiz è sempre lì, una cinquantina di pagine complete, il resto zero ed il giorno dell'esame si avvicina. Lo so che è semplice, lo so. Però nessuno ha il potere di imprimermi nella testa il codice della strada, che ho sempre conosciuto meno di nulla. Quando il mio psicanalista mi ha chiesto di seguire un progetto, ho spostato la data in cui avrei dovuto consegnarlo finché non gli ho detto che avrei lasciato perdere. Così anche il corso di francese e non so quante altre cose. Non le conto più. La faccenda mi sfugge di mano.


postato da: ombretta alle ore maggio 11, 2004 18:05 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 10 maggio 2004

THE LAST POST I'LL WRITE ABOUT YOU

Non vorrei sembrare petulante, davvero...LO GIURO, VOSTRO ONORE! Lo giuro sulla testa di tutti i peanuts messi in fila, charlie brown per primo, che questo è l'ultimo post che pubblicherò in cui denigrerò Melissa P. Ora, signori e signore, ho letto venti pagine del suo "scabroso" (oh mio dio!) romanzo, dovevo avere le prove certe delle mie condanne, LE HO AVUTE! Io, Ombretta D* **o sono ormai certa del fatto che codesta accalappiatrice di lessico è persino meno originale di Isabella Santacroce. Ho letto le prime venti pagine, dicevo, poi mi sono fermata. Ho letto qualche riga sparsa ed...infine...BASTA. Ho raggiunto il punto di saturazione, il livello in cui l'elio resta allo stato liquido e non evapora più. Il punto di non ritorno. L'orlo del precipizio. L'Armageddon. Il giudizio universale. L'ultimo dei Moicani. Mh...va bene così, penso.


postato da: ombretta alle ore maggio 10, 2004 20:59 | link | commenti (9)
categorie:
domenica, 09 maggio 2004

REGOLE DELLO SCRIVERE

Lo scrivere qualcosa, attualmente, implica l'avere idee riguardo giovani pseudo-alternativi-allo-sbando-non-si-sa-perché, parole usate a caso totalmente retoriche, polemiche inutili contro ogni tipo di evento/situazione faccia parte della propria realtà ed, infine, essere inconsapevole dei limiti e capacità che si hanno, spingendosi oltre questi, ottenendo risultati mediocramente orrendi. Hai ragione, le tematiche che "vanno di moda", nell'ultimo decennio, sono tre. Tutti reality show scritti. Scrivere per creare un cordone ombelicale della vita di ognuno, che, in effetti, gli altri apprezzeranno semplicemente perché inappagati dalla propria di vita. Alcuni ne saranno incuriositi, altri affascinati, altri meravigliati, altri disgustati. (Provate ad immaginare di quale categoria faccio parte). Se vuoi scrivere improvvisati la nuova Ally McBeal e/o il nuovo Charles Bukowski e/o la nuova Christian F. e/o uno scadentissimo Mosca. Avrai risultati eccellenti con il minimo sforzo. Dunque, scrivere d'essenza o essere per scrivere? Signore e signori, che Marzullo sia con voi.

Ho letto, possa io essere condannata per questa mia triste scelta, non so perché (visto che la cosa mi aveva precedentemente inorridita), alcune pagine di "Pura vita" di De Carlo. Inutile dire che ho trovato almeno ottomila errori vari d'ortografia. La cosa non è importante, magari il signor Alternocazzo di sta minchia vuole sovvertire le regole basilari dell'italiano moderno. La storia, però, era, essenzialmente, fondata su due elementi. Un padre pigro e immaturo e sempreggiovane ed una figlia pigra e immatura e realmenteggiovane. Cannati, alcolizzati e saggi e filosofici. Tutto quello che lei dice, nel corso del romanzo, è: "Dài", "Sì?", "No?", "Non è vero!, "Perché?". Un personaggio poliedrico e dalle mille sfaccettature, quindi. Mi compiaccio. Lui, poi, le fa assaporare perle di saggezza stereotipate e qualunquiste su questo grasso, grosso, mondo puzzolente. Già m'immagino le lettrici sbavose con la lacrimuccia pronta. La peste. Che Italo Calvino stia tranquillo nella sua tomba.


postato da: ombretta alle ore maggio 09, 2004 22:35 | link | commenti (7)
categorie:

IPSE DIXIT

Sono consapevole del fatto che non avvicinirò ulteriormente le mani ai tasti per oggi, nè poserò i miei occhi su qualunque cosa appaia come una pagina scritta con facoltà di inculcarmi dogmatiche nozioni. Ipse dixit.


postato da: ombretta alle ore maggio 09, 2004 17:25 | link | commenti
categorie:

SPICCIOLI

Vi dirò delle parole chiave, rifletteteci su:

-coerenza

-buon senso

-realtà

-soggettivismo

-idiozia

-cacca.

Malefici qualunquisti.


postato da: ombretta alle ore maggio 09, 2004 13:24 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 08 maggio 2004

SLIMFAST

E'venuta a trovarci mia sorella, non la vedevo da dicembre. Mia sorella vive in Spagna, mi traumatizzò abbastanza la sua dipartita. Per l'occasione la mia (e sua) stanza è stata pulita e messa in ordine, non lo si faceva da...gennaio appunto. Mi trova dimagrita.

Trovatevi un altro sorriso


postato da: ombretta alle ore maggio 08, 2004 21:19 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 07 maggio 2004

Parlare da sola mi sta in culo. Sappiatelo.

Ieri avevo postato qualcosa, ma era, effettivamente, troppo politically scorrect. E poi, si sa, l'ironia fa effetto soprattutto quando è autoriferita. Dunque, qui di seguito, c'è un'accurata descrizione di me, una cocente satira, che prende, allegramente, spunto, da una ridicola performance ircq-esca, che ho trovato girando qua e là. (O meglio, che sono andata a cercare di proposito, conoscendone il soggetto).

Ombretta è tante cose: Ombretta è dimenticarsi di ordinare la propria stanza, prefissarsi obiettivi quotidiani e poi fare di tutto per non mantenerli, mentre si aggira con aria furtiva e gattesca, in casa, inneggiando ad una noia disumana facilmente evitabile (probabilmente). Ombretta è lamentarsi di ciò che non è capace di fare senza fare nulla per ottenerlo, Ombretta è grattarsi la pancia stesa sul letto, mentre riflette sulla sua posizione economico-sociale dei futuri 20 anni. Ombretta è pazza: il primo a dirlo fu il suo medico curante. E'proprio strana, infatti quando cammina per la strada, irrimediabilmente, il suo pensiero fisso è di non perdere la metropolitana. Ombretta è scema, altrimenti non starebbe qui a scrivere cazzate quando tra 15 giorni ha l'esame di teoria di guida e non ha mai aperto un libro.

Save me from myself.


postato da: ombretta alle ore maggio 07, 2004 18:22 | link | commenti (4)
categorie:
giovedì, 06 maggio 2004

COME MIA MADRE MI AIUTA NEI MIEI INTENTI

Splinder ha cambiato tutto, dovrebbe essere più comodo così, giusto? Allora perché non ci capisco niente? (Digressione pre-post)

"Ciao mà" (che non è il film trashone anni ottanta, in cui il gruppo di ragazzotti romani si prepara per andare al concerto di Vasco, bensì sono io che entro in casa). "OmbrY, lì dentro ci trovi dei duplo". "Dove?". "Lì, nella busta". Guardo con occhio furtivo. Intravedo: pacco di pralinè mr.day, numero due di duplo. Apro la credenza: confezione di muffins mr.day, confezione di ciambelle mr. day, crackers di almeno due specie. (Mia madre dà da mangiare all'intera industria Mr.Day). Questo non va bene, questo è contro la mia etica. Sguardo a sinistra: chocononsoché, quei cereali al cioccolato a forma di ciotoline. Sguardo a destra: nesquik. L'anno scorso questa casa era vuota, a stento ci trovavo dei crackers tristissimi al pomodoro e formaggio, uscivo dalla bulimia e, giustamente, raus, eliminata ogni sorta di schifezza e dolciume. Ora questa casa è piena di calorie, potremmo riscaldare tutto il condominio. "OmbrY, ma quand'è che apri quest'uovo di pasqua che è rimasto?". Ok, mia madre mi vuole male. "Boh, prima o poi". "Non vuoi mica lasciarlo lì?". In frigo ci sono ancora residui di un pesce di cioccolata del primo aprile. Aiutatemi.


postato da: ombretta alle ore maggio 06, 2004 14:07 | link | commenti (1)
categorie:
martedì, 04 maggio 2004

BOCCA DI VERITA'

 

Avrei voglia di guardare "Senti chi parla 2" ed, in particolare, la scena in cui la bimbina, di fronte alla tv, piange piena di dignità quando il fratello le dice: "Quello è un gioco da maschi, non puoi giocarci". Signore e signori, 2000 anni di sessismo tutti racchiusi nelle innocenti parole di un bimbino di pochi mesi di vita. Le parole dei più piccoli sono sagge ed assennate. Lunga vita al re. Lunga vita a Simba. (Divergenza).

IGNOBILI VENDITE

I libri della Littizzetto sembrano essere i più venduti negli ultimi anni, vi pare poco? Ma per forza, se c'è gente che continua ad apprezzare una qualunque Isabella Santacroce, come Melissa P., pur avendo un'età che supera i 14 anni, è ovvio che la Littizzetto debba, almeno, avere la meglio su di esse. Per dincibacco, mi stimola la diuresi, mi fa ridere fino a farmi scoppiare la vescica, a volte.

QUALCHE CENNO

...E solo qualche cenno, sotto suggerimento, ai rotolini adiposi. Sottolineo "qualche cenno" poiché troppe parole furono spese, dalla sottoscritta e da mille altre accalappiatrici di lessico, sui fumanti agglomerati di grasso cutaneo. Non mangio la nutella da mesi, ormai.


postato da: ombretta alle ore maggio 04, 2004 18:46 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 03 maggio 2004

Mi piace il discorso...

Mi piace il discorso che lui fa davanti allo specchio ne "La 25esima ora". Mi piace.

postato da: ombretta alle ore maggio 03, 2004 19:58 | link | commenti (2)
categorie:

LO SCIAMPO PATINATO...

Ho fatto lo sciampo ed ho l'impressione di avere i capelli più inzozzati di prima. La cosa mi è costata fatica mentale, poiché non avevo voglia di far scorrere acqua sulla testa e, soprattutto, trascorrere mezz'ora a gettarmi aria calda sui questi tubicini di proteine che sbucano come tanti vermicelli attorcigliati. Però, sempre per il bene del mio prossimo, l'ho fatto. Ho alzato il culo dalla sedia e giù. Non avevo con me il mio sciampo clear antiforfora ed anti-qualunque schifezza tu abbia in testa. Ho usato una miscela lavatrice strana al teh verde, appena ho spremuto il barattolo è venuta fuori una cremina alquanto singolare. Non ha prodotto alcuna schiuma. Avevo già intuito quale fosse il nemico. Mi trovavo di fronte ad uno di quei prodotti cosmetici che invece di scrostarti ben benino anche la pelle e il ph neutro che hai alla radice, ti lasciano una bella patina protettiva di grasso succoso. INFATTI, asciugandomi i capelli ho notato che erano impiastricciati dietro e di lato, vicino alla cute.

La redazione di questo blog, dichiara che non sempre il contenuto di esso è in esatta corrispondenza con la realtà oggettiva della vita della sua autrice. Indi per cui, ogni paranoia della suddetta autrice potrebbe trasformarsi in un post.


postato da: ombretta alle ore maggio 03, 2004 18:55 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 02 maggio 2004

LA STORIA DEI POST ADOLESCENTI VESTITI DI NERO

Oggi mi sento particolarmente depressa e, infatti, inviterò tre o quattro misantropi (diseredati) in una stanza oscura, rischiarata solo da un raggio di grigio. Io e loro, oltre a vestirci di nero, ci attrezzeremo di taccuini per scriverci poesie ermetiche e, assolutamente, irrilevanti sui nostri problemi esistenziali. Tali problemi consistono nel fatto che ci sentiamo esclusi dal mondo e bannati dall'umanità ed odiamo tutto e tutti. Che ce frega del perché?! Un grande BLEAH generale. Ai polsi apporemo catenine dotate di lamette all'estremità, in caso sentissimo il bisogno incessante di lacerarci un po'...così, perché è bello! Saremo pallidi e genuini nella nostra malattia immaginaria. E porteremo delle rose nere in segno di lutto (maddeché). E tutto sarà, magnificamente, noioso. Perché a noi (ci) piace la noia, non viviamo senza. Noi non ridiamo, noi non scherziamo, noi non pisciamo! Siamo troppo immortali. Siamo i nuovi esistenzialisti. Siamo i post adolescenti del futuro, senza futuro. Piangeremo tanto, fino a seccarci le guance.

Ridete puzzoni, ridete e siate ironici, ve ne prego! Bella serata stasera (ed ora non sono ironica). Buonanotte puzzoni.


postato da: ombretta alle ore maggio 02, 2004 01:36 | link | commenti (4)
categorie:
sabato, 01 maggio 2004

Ascoltando: "The Misfits - Saturday Night"

OH! Bello eh? Ogni tanto ci vuole aria nuova, altrimenti si ristagna (affermazione opinabile...tra l'altro, con cui non concordo affatto, almeno, in generale). Canzone magnificamente, cinicamente, sarcastica. E comunque, cosa credete? Che Abbia fatto tutto io? Proprio per niente. Non ne sarei capace, è stata altrui opera questa del nuovo template. Il viaggio in treno è andato, tutto sommato, bene. Quelli che c'erano nel mio scompartimento hanno parlato tutto il tempo di cibo. Qualcuno ha appena provato a legarmi alla sedia. Non toccate mai gli occhi di un qualunque essere femminile dopo che ha concluso la ristrutturazione allo specchio. Consiglio importante.

postato da: ombretta alle ore maggio 01, 2004 17:39 | link | commenti (2)
categorie: