Immaginate questa miriade di pesci palla, ok? Pesci palla fluttuanti nel cervello. Miliardi di pesci palla che fanno "BLUAH, BLUAH, BLUAH" e snuotazzano tra i neuroni e la materia grigia, bisognosi di sale. Io mi sento così, come se avessi queste bestioline nel cranio, che nuotano e mi sconvolgono le pareti cerebrali. D'altronde io stessa qualche mese fa sostenni di voler essere un pesce palla che vive sulla cima del mondo e si ciba (senza avere caghetto) di ogni sorta di schifezza, propinando tutto il tempo il solito verso "BUAH, BUAH, BUAH". Ed in fin dei conti a nessuno piacerebbe convivere con dei pesci palla che fluttuano tra le idee e magari ingarbugliano i pensieri e si cibano di sinapsi. Chissà, forse potrebbero tenere il tutto pulito. Un bel cranio lucido, asciutto, vuoto. Smembrato. Una bella ciotolona da riempire di gelato al cocco e cioccolato, precedentemente riposto nel forno a microonde. Gelato al cioccolato, dolce un po' salato. Proprio così. Ed infatti necessiterei di sale. Mangiare sale grosso mi fa schifo. 88 e 60, che misure sono? No, non quelle del sederuncolo e dei fianchi.
Dunque, ecco perché altamente me ne frego dei commenti polemici e negativi da parte di individui che non hanno neanche il coraggio di rivelare la propria identità e però fanno presto ad accusare e a sfornare giudizi e pareri:
Siete nessuno. Nessuno. Un commento anonimo equivale ad un commento di nessuno. Uno sconosciuto ha più valore di voi. Ed ovviamente le opinioni di nessuno posso farle al forno con il pollo, anche se temo acquisterebbero un sapore troppo acido. Per il resto: se non gradite questo blog, nè le parole della sottoscritta, non leggetevelo, piuttosto riempitevi la bocca di benzina ed accendete la miccia appositamente riposta all'estremità dei capelli. Grazie.
Esatto, fate attenzione, perché da oggi in poi io guido liberamente. Mi hanno promossa all'esame. Al contrario di quanto affermava il Dottor M., che ieri mi ha detto: "L'incontro di oggi è stato molto interessante". Vorrei sapere cosa cela la parola "interessante". Ad ogni modo, nel sonno ripetevo le meccaniche operazioni di accensione e spegnimento dell'auto, alle 3:20, convinta che fosse mattina, ho aperto gli occhi, li ho stropicciati per bene ed ero intenta ad alzarmi. Guardo l'orologio, decisamente troppo presto. Le 6 però sono arrivate prima di quanto mi aspettassi. E mentre A. perpetua nelle sue richieste senza senso e totalmente fuori da ogni schema di razionalità, e mentre il caldo s'impenna e la pressione s'abbassa io aspetto Daniele.
Dottor M.: L'incontro di oggi è stato molto interessante, penso che tu non prenderai la patente, un pericolo in meno nelle strade
Ombrello: il fatto che io dica che non sono capace di prenderla non vuol dire che non vi riuscirò
Dottor M.: E come mai?
Ombrello: La speranza è l'ultima a morire
Dottor M.: Nel tuo caso mi sembra che la disperazione sia l'ultima a morire, visto che fai di tutto una tragedia. (Sonora risata da parte di lui).
-Prondo? Che Posso fare un saluto? Saluto Fruzza, che è in lande lontane. Fruzza, torna tra noi.
Messaggio subliminale: Nessun individuo di sesso maschile o femminile che si dichiari "Emo" è stato ucciso per dar vita a questo blog. (Mio malgrado).
Altro che emo, altro che stronzate varie, sono queste le regine della canzone "tragica". Quella da taglio di vene. Quella che: "prendo-la-mia-vita-la-trascrivo-in-un-testo-ed-esalto-il-mio-lato-femminista". Io tifo per le Diva Destruction (SI', dico LE Diva Destruction, perché alla fine i "ragazzini" del gruppo non contano un cazzo e si sa che le due Miss fanno tutto). E comunque mi dà fastidio la gente che si ostina a parlare di dark. Cos'è il dark, eh? Adolescenti pseudo-depressi che si vestono di nero? E poi, porca miseria, gli Smiths non fanno emo, nè indie, nè chissà quale altra perversa minchiata che vi siete inventati negli ultimi anni, levatevelo dalla testa. Smettete di ascoltarli, stop, raus. Li avete sputtanati già abbastanza. Che non sia anche il turno, in successione, di Christian Death, Siouxsie, Tuxedomoon, Virgin Prunes e Bauhaus. I Cure...ormai...che li nomino a fare. Non dico che questa sia musica d'elite, sarebbe un discorso stupido, assolutamente privo di senso e tipico di una persona dalla mentalità non chiusa, bensì serrata. Dico solo che non bisogna mischiare la merda con la cioccolata, l'ho ripetuto tante volte. Non bisogna confonderle queste due cose. Scusate per lo sfogo che, eufemisticamente, dichiarerò: "immaturo".
In questi giorni sono in pieno fermento vacanziero. Fondamentalmente non faccio nulla da mattina a sera e non dico di andar fiera di questo e so che mi invidiate. Dormo la media di 12 ore al giorno, durante il tempo rimanente un'ora è spesa guidando (l'esame di guida è il 26, non più il 30), ma sono sempre stanca. Qualcosa non va. Qualche valvola deve essersi guastata, oppure sto attraversando una fase in cui meno fai, meno vuoi fare, più sei stordito. Il che non sarebbe strano o poco frequente, conoscendomi. Faccio sogni singolari e angosciosi e prima di riuscire a prender sonno vaneggio ripensando ad interrogazioni di storia dell'arte e di letteratura italiana, dopodiché, affranta e poco rammaricata, ascolto la mia vescica, mi alzo e faccio la pipì. Sistematicamente, tutte le notti. La cosa prodigiosamente assurda è che ho in mente di cambiare analista, dopo un anno sì, il che sarebbe un anno di lavoro buttato al vento e temo che entrambi i miei genitori non condividerebbero la scelta (ma sticazzi in fin dei conti), eppure mi sembra che il Dottor M. ultimamente si schieri dalla parte sbagliata, mi sembra preso da mille altri impegni che lo distolgono dalle mie inutili chiacchiere (come biasimarlo, d'altronde). Il Dottor M. che giustifica A., il Dottor M. e la sua tattica distruttiva al fine di farti rialzare dalla merda in cui ti sei buttato da solo. Esempio:
Dottor M.: Non penso che riuscirai a superare l'esame di teoria della patente, ma alla fine non importa, non è così necessario averla.
Comunque ha ragione, mi asseconda, cioè, procede per sillogismi, dalle mie parole fa scaturire semplici conseguenze logiche, in modo da farmi capire che di logico in ciò che dico non c'è un bel niente. Non è male come metodo. Non è consolatorio o compassionevole, ma non è male. Anche il suo modo di prendermi per il culo e ridermi in faccia.
Non mi lamento.
Keep the tenderness alive with the "Cute little kittens generator":
http://www.blogjam.com/cute_little_kittens/.
Buona visione.
La seconda volta è meglio della prima? Non lo so, di certo il fatto che ieri non sia svenuta come due anni fa, ha giocato a mio favore. So solo che mai e poi mai avrei immaginato di assistere ad una performance live di Boys don't cry e c'è chi ha avuto il coraggio di lamentarsi. Due ore e mezza sublimate da un sound perfetto. Non sto esagerando. A parte i piccoli inconvenienti il tutto si è rilevato magnifico. Piccoli inconvenienti:
-Mi trovavo lì dalle 16,40
-Per terra c'era polvere, quando si è scatenato il pogo (sì, si poga anche su della dark wave), la polvere ci ha assaliti tutti
-La quarta fila è il posto peggiore se non vuoi essere schiacciato da bestie che spendono 31 euro, non per assister al concerto, ma per fare casino e starnazzare. Mi riferisco soprattutto a certi individui di sesso femminile.
-Trovatami il mio angolo di pace una sconosciuta si piazza esattamente davanti a me, oscurandomi la visuale. Avrei voluto ucciderla.
-I gruppi spalla facevano letteralmente schifo.
-Penso di non aver dimenticato nulla.
Simon aveva la cresta, Roger rideva sempre, Robert sembrava semi commosso.
C'è il sole ed io mi sciolgo dalla noia. Credo sia l'immagine adatta e questa canzone è assolutamente meravigliosa. E collego il tutto al nuotare, c'è il sole ed io mi sciolgo, ma tranquillamente. Senza ansia. Senza recriminare. Senza lamentarmi e sbadigliare. Lo dicevo io che la noia può essere catartica. E' venerdì e a parte la consapevolezza di non saper ancora regolare abbastanza bene i pedali quando guido, ed ormai il 30 è vicino, sono curiosa di sapere come finisce "La casa del sonno", che per niente mi sta piacendo, ma di cui ho già dedotto l'epilogo. Per cui voglio sapere se ho ragione oppure no. E' venerdì e mi chiedo come questi Future sound of London possano fare anche dell'industrial e perché il cantante ha la voce di Billy Corgan. Mh.
Non sento mia sorella da qualche mese.
Perché leggo i libri che mi vengono consigliati? Perché leggo i libri che mi vengono consigliati da persone a cui so piacere stereotipi vuoti e noiosi? Camminando per le strade (alla mia vista tutte uguali, ma, in realtà, solo precise) di Carpi, ho trovato questo volume a soli 5 euro, che, poco tempo fa, (forse qualche mese fa) una persona mi aveva detto essere "veramente bello, ti piacerà di sicuro". Non è che solo perché questo romanzetto parla di psicologia spicciola, eventi simultanei, storie parallele e un sacco sacchissimo di casualità/coincidenze, io debba restarne, necessariamente, affascinata. Soprattutto se sai già come andrà a finire il capitolo (se non l'intero racconto) quando hai davanti agli occhi la prima parola. E' proprio vero, non si finisce mai d'imparare. Regola fondamentale: non accettare intimidazioni, seppur positive, in fatto di letteratura, da persone che non conosci abbastanza o di cui non ti fidi sufficientemente.
Basti solo pensare che quando mia sorella affermò che Isabel Allende fosse sorprendente, tutta fiduciosa, lessi "Eva luna", trovandolo piuttosto scadente e "da far rimanere sveglio persino un narcolettico" (cit.) per quanto palloso. Stimando molto mia sorella,mi avvicinai ad altri 2 mattoncini dell'autrice, speranzosa nelle sue capacità narrative...arrivai alla conclusione che trattavano tutti della stessa minestra rimescolata. Ed era mia sorella, una delle personalità più complesse e stimolanti di cui io sia a conoscenza...! Dunque: tu, chiunque tu sia, che sei lì per cercare di convincermi ad apprezzare un qualunque scritto dei seguenti autori (i primi che mi vengono in mente):
-Andrea De Carlo
-Isabella Santacroce
-Stefano Benni
-Melissa P.
-Isabel Allende
-Autore a caso, post moderno, apparentemente ggiovane, quanto basti volgare, veramente "originale".
Sappi che stai combattendo una battaglia persa in partenza. Lungi da me, finché sei in tempo.
Una situazione assurda e portata allo stremo. Il giorno in cui morirai, A., la manna cadrà dal cielo ed uccelli variopinti sorvoleranno i nostri sguardi attoniti, mentre la fame del mondo si dissolverà come acqua evaporata e le ricchezze dei territori vari prospereranno tra le mani dei bisognosi. Io sarò la re della rupe dei re e chi di dovere provvederà a sostentare tutti i gatti della Terra, per votare bisognerà sostenere un esame e le distanze cesseranno di esistere. A. e la sua pseudo storiella felice, lei è felice, lui è felice, la casina bellina, piccina, pulitina e l'inculata in tutti i sensi per il resto dei viventi. Che anche la rima c'è. Una miopia diffusa, la vista è annebbiata, giusto? Benissimo, procediamo scartavetrando gli occhi con acido muriatico. Magari i colori ritornano vividi e l'umore pacato. In tutta questa irrazionalità la razionalità prenderà, prima o poi, il sopravvento. Stiamo toccando il fondo, è giunta l'ora della resa dei conti. Così non si può più proseguire.
Il giorno 30 è vicino, per scaramanzia non aggiungerò altro.
La crosta sul braccio mi fa male.
Potrei tranquillamente addurre le motivazioni di una mia potenziale contentezza derivante dalla fine della scuola, agognata. E'difficile comprendere la liberazione scaturita da tale evento se non hai idea di cosa voglia dire iniziare un conto alla rovescia dal giorno 19 Settembre, ovvero da quando la tortura giornaliera ha preso, pian piano, possesso della tua esistenza, abbassando, notevolmente, la tua soglia di: pazienza, calma, tranquillità. Potrei, quindi, addurre tali motivazioni, ma, onde evitare retorica sfacciata vi risparmierò la solfa. Mi rifaccio alle vostre capacità intuitive, avendo molta fiducia nella razza umana.
E SE, per assistere ad una performance di un gruppo, siddetto punk rock (perdonatemi la generalizzazione), sei costretto a seguire un corteo, pur essendoti riproposto di non aderire mai più a codeste manifestazioni a livello socialmente freak, SE il corteo ha molta intenzione di camminare e tu hai molta intenzione, piuttosto, di pisciare...SE, preso da un'assurda e drammatica follia cominci a soffiare bolle di sapone con l'unico obiettivo di accarezzare un cane che una ragazza di fianco a te tiene in braccio, continuando a ripetere: "Io, cane, accarezzare, cane, pipì". SE, appunto, il richiamo della golden water è più potente di qualunque barattolo di nutella che ti aspetta impaziente per essere divorato...compiaciti, in ogni caso, del fatto che ne sia valsa la pena. Anche se non ne è valsa. Ma nella mia situazione, ne è, fortunatamente.
Il molare del giudizio mi dà pene rilevanti, rantolando mi impongo di resistere al dolore, ma, razionalmente, so che, per me, è, assolutamente, impossibile (evviva le virgole).
SE le tue potenzialità alla guida sono scarse e, comunque, sei palesemente un principiante. SE, ti ritrovi a dover guidare su una salita e tutti sanno quanto sia difficoltosa la partenza in salita, SE inizia a piovere e questo compromette il campo visuale, SE una fila di macchine dietro sono pronte a suonare il clacson ad ogni minimo errore, SE sei una persona ansiosa ed il comprendere ciò ti rende ancora più instabile al volante, SE, ormai, fai pratica da più di due mesi eppure non hai ben imparato a regolare i pedali e la velocità. SE l'autovettura si spegne numerose volte e ti dimostra di esserti ostile, SE, come avevi previsto, gli automobilisti alle spalle si dimostrano ancor meno pazienti. SE, arrancando e cercando di riprendere marcia noti che ogni tentativo è inutile. SE a tutto questo si aggiunge una puzza di bruciato ed i colpi diminuiscono sempre più finché un fumo colossale prende forma davanti ai tuoi occhi mentre la vettura è quasi del tutto ferma...Hai fallito. La frizione è partita. Tua madre ti dirà "Te l'avevo detto io, non era il caso" e tu ti sentirai meno di una nullità. Give me the power. Sigh.
[14:00] <Jovy> quando scrivi te in quel modo non capisco nulla
[14:00] <^Ombretta> ?
[14:00] <^Ombretta> vabbè cazzi tua
[14:00] <Jovy> è un testo molto invadente, pesante e presuntuoso
Scrivere in italiano corretto risulta invadente e pesante. Ironizzare anche sulla cacca di colombo che ti cade in testa la mattina quando hai lavato i capelli con lo sciampo al sapor di loto risulta presuntuoso. Andrò in manicomio.
Del perché Ombretta in data 2 Giugno 2004 si recò ad una festa di compleanno di 18 anni:
In data 2 Giugno 2004 Ombretta decise di recarsi ad una festa di compleanno di 18 anni. La festeggiata sarebbe stata una sua amica d'infanzia. Un'infanzia trascorsa a "costruire" capanne di lenzuola e mollette sul balcone, a contare sempre quando si giocava a nascondino, a correre gioiosamente nel cortile di casa, tracciando mappe del tesoro su fazzoletti di carta e nascondendo il suddetto tesoro in luoghi conosciuti. Presa da una repentina nostalgia dei bei tempi andati, delle estati marine, dei litigi frequenti e delle ginocchia abbondantemente private della pelle superficiale a causa di cadute inattese ma puntuali, la paladina dell'umanità aderì a questo evento mondano.
Del perché Ombretta raccolse consensi tra quindicenni hip hop
Ritrovandosi in un posto a lei sconosciuto, rendendosi conto di dover dare libero sfogo alle sue capacità (seppur scarsissime) carismatiche, ella si circondò di quindicenni assetati di sapere. Cosicché passò la serata a sfoderare perle di saggezza sapientemente nascoste nella manica corta del nuovo vestito nero. Vestito nero che, per altro, le metteva in risalto le curve negative costringedola a posizioni scomode onde nasconderle. Cosparse di riso e gaudio i giovani inesperti desiderosi di dipingere candidi muri con il fascino di un sottomarino subacqueo dotato di cervello non rottamato in cambio di un fisico da 20 kg.
Del perché Ombretta prese sei al compito di storia della letteratura italiana pur avendo studiato.
Colpa della professoressa, nè più e nè meno. Sono un' incompresa nazionale.
Alterego intervistatore impazzito in preda a deliri d'onnipotenza: Potrebbe dirmi come le è nata l'idea di avere diciotto anni? E'stata una scelta improvvisa oppure premeditata?
Ombretta: Ho sempre desiderato essere una velina, una cantante pop o una superstar. Ho notato che le carte vincenti erano tutte racchiuse in un 1 ed in un 8, così, detto fatto, mi sono ritrovata in questa fase critica.
Alterego intervistatore impazzito in preda a deliri d'onnipotenza: Mi sta dicendo che la sua aspirazione massima è avere un di dietro sodo ed una dialettica pari a quella del suo gatto obeso?
Ombretta: Ovviamente no. A sei anni il mio sogno era quello di diventare archeologa, a sette mi attirava la paleontologia. Ad otto la paleobotanica. A dieci anni decisi di diventare una scrittrice, scrissi il mio primo romanzo con esiti scarsi. Ne ho ancora conservata una copia, da qualche parte.
Alterego intervistatore impazzito in preda a deliri d'onnipotenza: Iniziavo a temere per la sua incolumità mentale
Ombretta: Si figuri, sono troppo salsicciosa per arrivare ad aspirare a tanto. Si sa che la tv ingrassa ulteriormente.
Alterego intervistatore impazzito in preda a deliri d'onnipotenza:Come mai ha deciso di fondare la filosofia del tenderness?
Ombretta: E' successo che un giorno, camminando per strada, in preda ad una crisi d'ansia, mi tramutai in una ciliegia tutta rosa. I risultati non tardarono a rendersi palesi.
Alterego intervistatore impazzito in preda a deliri d'onnipotenza: Di lei si dice che ha una tendenza a lamentarsi. E'congenita o cosa?
Ombretta: Temo sia congenita. E'più forte di me. Conto i giorni che mancano alla fine dell'inverno e mi lamento di quelli che mancano alla fine dell'estate. E'un ciclo continuo di perpetua ricerca lamentosa, tengo allenata la mente, sempre.
Alterego: Come si vede tra vent'anni?
Ombretta: Con vent'anni in più.
L'estate mi avvilisce. Preludio estivo. Cammino per le strade semi affollate assaporando afa e respirando sudore. Questo è avvilente. Le conseguenze potrebbero essere disastrose. Incremento di pressione bassa. Stop. Amica-confidente depressa. Stop. Cosa faremo? Dove andremo? Che ne sarà di noi? Chi ci guiderà tra i volti sconosciuti? A luglio la risposta. Prevedo incommensurabili momenti di apatica noia mista a cieco nervosismo. Affogo la premonizione in un gelato al cocco e affogato al cioccolato. Il divertimento agognato. Cosa? Come? Quando? Perché?
Dottor M., per l'ultima volta, torna tra di noi.