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venerdì, 27 agosto 2004

Del perché Ombretta evitò per venti giorni, o forse più, di mettere mano al suo blog

Quanto scrivo sarà sicuramente indifferente alla maggior parte di coloro che fortuitamente mi leggeranno, tuttavia mi sembra logico addurre motivazioni, visto che da 3-4 aggiornamenti al giorno, sono arrivata alla media di 0,5 in 20 di giorni. Per un periodo ho pensato seriamente di chiudere questo posto, in quanto il blog è da me reputato un mezzo di comunicazione ed espressione ottimo, ma abusato ed ormai scontato. Emblematico è il fatto che personaggi di suicidegirls.com, rinomato sito porno-amatoriale, o post-adolescenti pseudo originali ricevano visite quotidiane maggiori di quelle dei diari di giornalisti-rischia-vita, scrittori VERI e narratori onnipotenti. E allora: sono io degna di abusare di un qualcosa che qualcun altro potrebbe utilizzare meglio e con maggior impegno? Invito tutti a porsi il semplice quesito. Il blog nasce come strumento d'interazione tra programmaotori informatici, ma immagino come pochi conoscano quest'antefatto "irrilevante". La seconda idea fu quella di trasferire il suddetto, di prendere uno spazio per me e piazzarci su questo coso. La seconda idea fu repentinamente scartata, non ne varrebbe la pena, non ora. Questo coso non lo chiudo, mi è comodo per rendermi conto della maturazione da me raggiunta nel corso dei mesi; esso, tuttavia, non vuole assolutamente sostituire la figura di un analista. Nè di un amico. Il minimo è ribadirlo. Questo è tutto, per adesso.


postato da: ombretta alle ore agosto 27, 2004 21:41 | link | commenti (4)
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mercoledì, 04 agosto 2004

Post da una brutta piega

Quando mi sono svegliata, le prime parole che ho detto a Daniele sono state: "Stavo sognando di volare". Il sogno era molto realistico, davvero. Vi spiegherò in che modo volavo, c'è una tecnica precisa. Innanzitutto ci si mette in piedi, poi si fa un salto e ci si inizia a muovere in senso nuotatorio. Ovvero, come se si stesse nuotando. Piano piano si salirà sempre più in alto e le membra saranno così fluide che non si farà il minimo sforzo a muoversi, con una velocità anche discretamente alta. "Stavo sognando di volare, dopo ti faccio vedere come si fa". E da lì...ho iniziato a giurare e spergiurare di saper volare, di esserne davvero in grado. Il punto è che devo aver miscelato il sogno con la realtà. Perché avevo parecchi deja vu, deja vu riguardanti situazioni in cui facevo tardi a scuola e per ovviare al problema mi libravo in aria. Oppure, onde evitare di prendere la metropolitana, straffollata, con un batter di braccia arrivavo in centro. Da qui la mia certezza "Ti ho detto che so volare, ti giuro, perché non mi credi?". "Ok, se non mi credi lo dirò al Dottore". "Se lo farai probabilmente ti internerà". Ora non sono del tutto sicura ancora, non ho ben realizzato la cosa. Voglio dire: so bene che gli esseri umani, eccetto Peter Pan, chiaramente, non ne siano capaci. Eppure...! Mh.

Stanotte ho sognato anche di una tizia che assomigliava a Winona Rider, però di circa 14 anni, che era veramente folle e prendeva psicofarmaci in quantità industriale ed il padre era morto a 33 anni di overdose da ketamina. Io la odiavo. Profondamente.

Ah. In risposta all'ultimo commento del post precedente: non ho assolutamente intenzione di smetterla.


postato da: ombretta alle ore agosto 04, 2004 15:05 | link | commenti (5)
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martedì, 03 agosto 2004

Io bene ci scrivo

Fetore

Lo sento languido, mentre dal basso verso l'alto impregna l'atmosfera

Giunge alle mie narici, imperlate di sudore

Il vento porta il suo nome ed io, incosciente, me ne faccio carico

Fetore dilagante, come una passione

Puzzo circostante, ironia altisonante

E d'un tratto me ne capacito, mentre lascio scorrere liquido trasparente attraverso l'essiccata gola

(E gli occhi TUOI, ridenti e FUGGITIVI, l'albero a cui porgevi la pargoletta mano il verde melograno dai bei vermigli fior)

Galeotto fu il libro e chi lo scrisse, la mia sofferenza mai si è placata (negli ultimi 5 minuti)

Merda, ho pestato una cacca.

DEDICATO A TUTTI QUELLI CHE: Sono poetiiii, sono ermeticiiii, mi fanno ridereee con le loro stronzateee.

Ancora una volta ho fatto un sogno micidiale, niente indiani che ti fanno la pipì sulla testa, niente test di ammissione a medicina (probabilmente), niente insegnanti di arte che disprezzano Dalì, questa volta. Qualcosa di eccezionalmente peggiore. Non starò a raccontarlo.


postato da: ombretta alle ore agosto 03, 2004 11:16 | link | commenti (1)
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English resurrection

Da oggi anche in inglese: http://ombretta.blogspot.com, un inglese molto...come vogliamo definirlo? Alla mano, ecco. Sono ancora indecisa. Versione inglese del blog italiano? Due blog più o meno diversi? Ci penserò poi.

postato da: ombretta alle ore agosto 03, 2004 11:03 | link | commenti
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