FINE DELL'ETA'EVOLUTIVA.
Vi ricordo che oggi, 20/09/2004 è l'ultimo giorno disponibile per firmare e per dimostrare, in questo modo, di essere d'accordo con l'indire il referendum contro la legge sulla fecondazione assistita. Nonostante il titolo, tale legge non riguarda solo la fecondazione, ma anche la ricerca scientifica. Nel momento in cui non vi fosse un referendum, per fare in modo che essa sia eliminata, la ricerca su embrioni, animali o umani, si fermerà. In questo caso, si avrà speranza minore di debellare malattie ereditarie. Circa 2400 scienziati si sono opposti alla suddetta, oltre a noti premi Nobel (come Rita Levi Montalcini), personaggi famosi e non. Ricordo, inoltre, che il firmare non è indicativo della vostra posizione nei riguardi della legge, l'atto in sè pregiudica solo l'approvazione o no del referendum. Nel caso in cui foste interessati a dire la vostra, firmate. Nel caso in cui non sapeste niente dell'accaduto: informatevi, è importante. Nel caso in cui sapete, ma le cose vi vanno bene nel modo in cui sono: astenetevi pure (ma non lamentatevi delle conseguenze).
Detto ciò. Essere un'informatrice asettica è difficile e complicato. E'rinomato il mio odio verso Galimberti. Sarà perché dice cose scontate e dannatamente ovvie, sarà perché ogni volta che c'è un tema in classe di italiano la simpatica progressista professoressa ci propone come spunto per l'articolo o il saggio breve, una sfilza di opinioni del...come vogliamo chiamarlo? Psicologo? Filosofo? Intellettuale? Tutto e niente. L'opinionista dice, parla, fa conoscere la sua. Ed io, giovane osservatrice del mondo, che apparentemente si fa i fatti suoi, mi chiedo se possa l'opinionista definirsi un giornalista. Io stessa, nel momento in cui tento di essere fredda, razionale e obiettiva, mi lascio trasportare dal personal giudizio. Affermo ciò che ho in mente, con convinzione più o meno assolutamente non pacata. Insomma, mi infervoro. Ed è anche comico il modo in cui quest'esemplare femminile alto 1,63 con il viso identico a quando aveva 3 anni, parli e sproloqui in continuazione. Logorroica sono. (Si ricordi: "Io, Dio, Il Mondo"). Mi ricollego, così, a quanto scritto precedentemente a proposito della legge. Il mio tentativo di non espormi ha funzionato? Spero in una risposta al positivo. Attenzione, che non mi si fraintenda. Non sono un'idealista, non sono una trendy misto freakkettona che spiattella in piazza le sue gambe ed il suo volto e segue cortei, che, a mio parere, non portano da nessuna parte, se si esclude la toilette del bar più vicino, ché dopo ore di cammino una pipì mi sembra indispensabile. Non ci credo in queste cose. Sono piuttosto pessimista direi, anzi. Però, ahimè, ho un cervello ancora funzionante, che si arrovella e rimugina e prima poi sfornerà le famose parole apocalittiche e saggiamente veritiere che tutti aspettano. (Dicevamo a proposito degli ideali?). Soltanto non mi sento ancora in grado di proferire giudizi e soluzioni, rischierei di cadere in blande polemiche senza fondo, prive di argomentazioni e, all'apparenza, immotivate. Per ora ricerco, m'informo. Si vedrà come andrà a finire. Dopo tutto, tutti sanno che il mio sogno nel cassetto sia diventare una peripatetica, con al seguito uno stuolo di discepoli che annuisca e si compiaccia ad ogni mio proferir verbo. Razza di sadica modellatrice di menti umane. Temetemi.
Mi dispiace ammetterlo, ma io sarei il sogno segreto e platonico di ogni appassionato di psicosomatica. Premesso che ormai quando vai dal dottore, qualunque cosa tu abbia, dal mal di denti all'otite, fanno presto a dare la colpa al tuo sistema nervoso. Temo che, però, lo stress non faccia altro che accumularsi nel momento in cui si è consapevoli che il modo di controllare il nostro umore sia in grado di alimentare situazioni disagevoli per il nostro organismo. E'solo un'opinione; tant'è, quando ho saputo, alla veneranda età di 9 anni, di soffrire di gastrite nervosa, provocata, secondo il mio medico, dal fatto che avessi preso la varicella durante le vacanze di pasqua e dall'essermi, conseguentemente, agitata per questo, essa mi ha amorevolmente accompagnata nell'ascesa verso l'adolescenza e tutt'oggi non sembra volermi abbandonare. Ormai è una parte di me, le vorrei anche bene, in fin dei conti, ci sono affezionata. E così ogni volta che c'è un compito in classe, zac, essa gioca il suo ruolo fondamentale nella commedia, idem ogni volta che c'è una partenza, un ritorno e quant'altro possa suscitare qualche sorta di forte emozione, ma anche non forte, volendo. Male diffuso, ad ogni modo. Mi preoccupava il fatto che il mio stomaco non avesse ululato con l'avvento dell'inizio dell'anno scolastico, ma, siore e siori, 24 ore dopo il primo giorno di scuola, un'influenza ha preso possesso di me. Eh beh, la vita frenetica, certo, avrà fatto la sua parte. Voglio dire, dopo quei 3 giorni passati in casa, cosa avrei potuto aspettarmi? Vorrei donare il mio sistema nervoso ad uno neuropsichiatra dopo la mia morte, magari supererà i confini fin'ora conosciuti.
Sapete cosa è davvero sballoso? Una cosa per niente stinfia che davvero ti tira su di morale e fa di te una squinzia figa? Le allucinazioni. Eh sì. L'altro giorno, mentre scendevo le scale, alla fine dell'orario delle lezioni, si è aperto un baratro nel pavimento ed io ho pensato che sarei finita in un buco nero spazio/temporale, o peggio che gli alieni fossero venuti a portarmi via. Subito dopo una luce bianca. Che io stessi entrando in un coma consciamente? A quel punto Dante avrebbe potuto condurmi, tranquillamente, alla ricerca del sacro graal. Tuttavia no. Dopo qualche secondo tutto è tornato alla normalità, se si esclude il fatto che io abbia urlato ed abbia rischiato di cadere e spaccarmi la testa, chiaramente. E'così, mi capita quando cammino per strada, quando sono da sola, quando sono sveglia, prima di addormentarmi. Chi ha bisogno di lsd quando si è una persona facilmente suggestionabile? Prima o poi finirò nella portiera di una macchina che avrò scambiato per Klimt, il quale, si sa, brilla di luce propria. Fino ad allora, sono tranquilla, mi appello alla clemenza della corte.
Ed infine, la storia del concorso per l'università, scelte elitarie e medie alte. Ma questo non interessa a nessuno.