Ascoltiamo pure lordume anni '90. I Chumbawamba, per esempio. Che fine avrà fatto quella tribù di ragazzotti dai cori persuasivi? E la ragazza dal ritornello facile? Dove saranno finiti?
Ieri ho scoperto una cosa fondamentale. Mi sono sentita spiazzata. Decisamente fuori luogo. Alla festa di diciotto anni di un'amica conosciuta lontani 8 anni fa, ho capito di essere ancora troppo giovane, per giocare il ruolo della pivella matura. (Ossimoro voluto). Quando, persino la tua vecchia compagna triste di rappresaglie e minime ribellioni quotidiane, baratta gli anfibi con un paio di tacchi da 7 cm, allora capisci che tu sei rimasta un passo indietro. Cos'è successo nel frattempo? Mi sono addormentata? Dov'ero? Quand'è che le cose sono cambiate così? Perché io me la ricordo ancora con il chiodo e le calze a rete.
Mi guardavo attorno ieri sera, come un pesce fuor d'acqua. Pensavo che i ragazzini dovrebbero ascoltare Ramones, invece di stressarsi a causa di una frangetta o di un paio di jeans. Ovvietà. N'è vero? Ma dico io, a quindici anni mi preoccupavo di una cosa sola: riuscire ad allargare i miei orizzonti musicali il più possibile. Desideravo guardare i cure live, bramavo una paternità da partedi Axl Rose, per un periodo, shame on me, riuscii anche a farmi trascinare dal fascino perverso (ed inesistente, per inciso) dei Sex Pistols.
Certo ok, in seconda media, in un periodo di furibonda voglia di omologazione e desiderio di entrare a far parte del gruppo delle ochette galleggianti, frequentai qualche festa pomiciona, in cui, per altro, giocavo al gioco della candela piangiona. Perché nessuno mi si filava, neanche di striscio. Ma appena compresi, in pochi mesi, che il mio futuro non era in un liceo provinciale dove i miei venerdì pomeriggio sarebbero stati caratterizzati da visita fissa al parrucchiere e giochi di parole...costituiti da tre parole: "cioé, figo, praticamente", mi innalzai, non dai miei complessi eh, di quelli non mi sono liberata neanche ora, ma almeno dalle spice girls riuscii a liberarmi.
Ed ora cosa mi vedo? Adolescenti impegnati a ballare un orrido motivetto che dice "me gusta la gasolina" e non so che altro. Correggetemi se sbaglio. Mi sono riempita di tristezza. Mi sono ritornati in mente pomeriggi trascorsi a leggere biografie e a cercare di capire periodi e tendenze fuorvianti e devianti. E' proprio vero che l'anacronismo uno ce l'ha dentro, allora? Un'angoscia infinita. E banale soprattutto banale.
Ecco che in questi giorni mi ricordo del mio primo anno di superiori, spensierato e semplice. Imbevuto di particolari divertenti, agli occhi nostri. E mi sono ammalata di narcisismo. Il confronto tra la me di oggi e di quando avevo 3 anni mi perseguita. Giuro. Anche se a 3 anni ero ben lungi dal frequentare le scuole superiori. Tant'è, il narcisismo mi porta a sogni strani e improbabili, in cui semi sconosciuti mi seguono e tentano, invano, di appropriarsi di un passato che, ormai, con me, non ha niente a che vedere. Semi sconosciuti giovani, per di più, e guarda un po', forse (mi ci illudo?) facenti parte di quel mondo a cui agognavo ed aspiravo. Tra una versione di greco ed una di latino. Quando la matematica non era ancora un incubo.
Ché se non lo si scrive qui, in tutto il suo vittimismo, dove lo si vomita? A. è infastidita dalla mia presenza, la mia presenza di sbieco e striscio la mette evidentemente a disagio. Ella stanotte sarà martoriata dalle zanzare che le deturperanno il già tremendamente orrido volto. Segnato da 29 anni di castighi, frustrazioni ed ignoranza. L'ignoranza che la permea e l'impregna completamente. L'ignoranza di cui si fa padrona arrogante. L'ignoranza è il sigillo dell'arroganza. Ed ella pecca di entrambe.
grazie ad un lapsus, ho detto eruttazione invece che eruzione, durante l'interrogazione di scienze, al fine di recuperare e cercare di essere ammessa almeno con un dignitoso sette all'esame di maturità e non con un politicissimo sei. Ciò è sintomatico. Io non so produrre quel verso, sì, insomma, eruttare, ma che forse il mio inconscio, in quel momento, si sia magicamente destato? Che dalla brodaglia informe e multiforme che compone il mio Es si sia levato un grido? Questo ci è ignoto, ma è decisamente propenso alla risposta positiva. Giacché tutte le coincidenze vengono al nodo, il pettine viene al dunque ed il raziocinio non ha nulla a che vedere con quanto precedentemente narrato, se non in senso perentorio e (tra parentesi), tra l'altro.
ho cercato di ritrovare frammenti di anni passati ad ascoltare the peel sessions dei joy division, illudendomi (in modo compassionevole?) di avere ancora qualcosa a che vedere con la squilibrata di she's lost control. Dimenticando, per un momento, che la catarsi adolescenziale per me volge al termine e che un momento no (per altro irrilevante) non è altro che un momento no, non una tragedia sì (no, no! -> ct. "Scrubs prima serie).
ho deciso di affrontare il nemico censura a porte aperta, pancia piena, bocca serrata. "Che sei vuoi fare la teenage superstah, almeno falla bene". Non sono egocentrica, ho solo scarso controllo sull'ordine. Dall'oggi al domani i vestiti si riversano sulla soglia dell'armadio cercando il giaciglio invano, poiché nessuno si degna di riporli tra gli scompartimenti
ho concluso l'affare vacanze. Affare vacanze concluso.
ho ascoltato innumerevoli volte "pressure drop", canzone fuorviante riguardo il mio stato di ansia suscettibile, che mi portò a rispondere male, ripetute volte, a qualcuno degli elementi musicalmente evoluti della mia (ancora per poco) scuola. Mi sono poi sentita in colpa, ma vigliaccamente, non ho avuto tempo/coraggio di fermarmi a chiedere perdono. Sì.
Le scienze sono una splendida materia, l'ignoranza è il sigillo dell'arroganza.
And she gave away the secrets of her past,
And said I've lost control again...
...And she showed up all the errors and mistakes,
And said I've lost control again.
La foto che ho postato qui di sotto mi ha aiutata ad accertarmi di un concetto che era già lievemente mio: mai lasciare che mie foto prendano spazio sul blog. Come mi è stato fatto notare "se per la foto di un occhio ci sono 53 commenti, per una intera, una bibbia?". Cito seguendo la mia memoria, quindi non perfettamente. I messaggi che mi sono stati precedentemente lasciati hanno coperto ogni qualsivoglia fascia di opinioni. Da positive a struggenti, inutilmente offensive, insignificanti, ermetiche, scioccanti, prodotte da analfabeti, amiche ed ovvie. Dimenticavo surreali: "hai le rughe...ma mi sa che sei giovane". La foto è stata scattata quando avevo 18 anni, ora ne ho 19. Il tempo trascorso è comunque poco. Sfido qualunque diciottenne o diciannovenne ad avere le rughe. Probabilmente si ritroverebbe a 25 anni con carta di riso al posto della pelle e ad essere una mummia a 36. Trascendendo la bellezza fisica o altre stronzate del genere, credo che l'invecchiamento precoce non possa arrivare a tanto. A meno che non si sia malati. Sbaglio? No. Non sono malata. Piantiamola una buona volta con le stronzate fini a se stesse, suvvia.
Attualmente ho tentato di scavare tra ricordi e pensieri alla ricerca di qualche idea ingegnosa che potesse dare vita ad un articolo perlomeno decente, per l'ultimo numero del giornale della scuola. Zero. Nada. Come una povera mentecatta ho tergiversato, ignorato e ho lasciato il foglio bianco. Incredibilmente puro. Suvvia di cosa si potrebbe disquisire? Del perché sono ancora a pagina 140 di un libro di 584 pagine contenente tutte le strisce degli anni '70 dei peanuts (le mie adorate noccioline...). Del perché è da più di due settimane che ho a disposizione il film "Amore e guerra" di Woody Allen e non l'ho ancora guardato? Il punto saliente è che il perché non lo conosco bene. Anzi, direi che lo ignoro. Semplicemente inizio ad essere ansiosa. (Quando mai ho smesso? Potrebbe essermi chiesto). Ma l'ansia pre-esame di maturità è qualcosa di obbligato, o no? Non si può prescindere da essa, non si può occultarla o renderla invisibile. Essa si deposita nelle ragioni di ogni umano comportamento, giusto? Essa può anche essere usata come scusa per comportamenti e pensieri retoricamente cinici?
No. A quest'ultima domanda non è l'ansia pre-esame di maturità la risposta. Ma è A. "Mestiere caprio espiatorio". (Volume ridondante). Si annida tra i batuffolini di polline che viaggiano nello smog cittadino uccidendo l'apparato respiratorio di ogni asmatico/allergico. Forse potrebbe impersonificare il polline stesso...o una suadente zanzara estiva, in una cocente notte. Forse che io stia compiendo troppi voli pindarici al fine di smaltire il grumo di idiozie che mi si è acquattato dentro? O forse che io avessi bisogno di uno sfogo repentino?
Non vi si può dare neanche la parvenza di un'illusione, ve ne approfittate.