Riesco a mangiare la frutta giornalmente e questo computer è lentissimo.
Scienze geologiche è quello che ho scelto, perché se non mi lasciano curare la mente della gente (seppur qualcuno potrebbe obiettare affermando che in verità per curare gli altri, clicheisticamente parlando, bisognerebbe prima curare in maniera decente se stessi), almeno che mi si lasci fare qualcosa per il resto del pianeta. Parlando in senso stretto.
Dieci ore di matematica settimanali, aveva ragione chiunque affermasse (e affermi) che il mio lato oscurantista e masochistico fa presto a ravvivarsi e a prendere il sopravvento su tutto il resto. L'insegnante è assolutamente folle. Non completa le frasi, compie degli strani movimenti con gli occhi, sorride senza motivo e parla ad un ritmo di 25 parole ogni due secondi. Psicosomaticamente parlando alla fine delle due ore (o quattro) di lezione la mia testa brucia. Essa non duole, essa brucia letteralmente, a livello delle tempie e dei lobi frontali. E' seriamente fantastica quella sensazione di concentrazione assoluta che si prova nel momento in cui si tenti di seguire qualunque cosa fuoriesca dal suo cavo orale.
E tuttavia è la persona più gentile del mondo, dopo la mia coinquilina.
Ho impiegato tre giorni, di file, telefonate e freddo (sì, in quanto quando ero costretta per strada a causa del dover visitare vari posti il freddo mi tagliava il volto, invece adesso c'è un caldo africano), per riuscire a trovare un posto ove dormire. Alla fine vi sono riuscita e mi è andata anche decisamente bene. Infatti abito in centro, piuttosto vicino all' (agli) edificio (i) universitario (i). Se volete potete venirmi a trovare, anche se non c'è spazio, quindi probabilmente vi riporrei sullo scaldabagno. Non ho problemi di convivenza per il momento e la mia germofobia non è ancora esplosa in un tribudio di disinfettante per superfici. Incredibile, non è vero?
A seguire le lezioni siamo 25, press'a poco. Stendiamo ad ogni modo il velo pietoso, che non si finisca a rapportarsi a ciò nello stesso modo in cui si era soliti fare negli anni passati.
Mia madre mi ha talmente terrorizzata con la questione della frutta e delle carenze e dello svenire in continuazione se non si provvede a queste carenze, che ora mangio appunto frutta tutti i giorni anche se non sono sotto costrizione. LE CARENZE.
La gente è alienante. Nel senso che quando sono in mezzo alla gente mi alieno, non ho capito se la cosa è volontaria o innata. Ci penserò su domani, quando mi alienerò ennesimamente, all'università soprattutto.
Non sono assolutamente in grado di gestire la routine.
La verità è che ho proprio una fifa blu. Ma se non passo che faccio? E'chiaro che sono consapevole che le possibilità che io non passi siano altissime. Non mi faccio alcuna illusione. Ma a quel punto che faccio?
Mi iscrivo a fisica?