Chi sono

Utente: ombretta

Categorie

u
ua

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 29 gennaio 2006

Assiomi poppèri*

*Attenzione questo post potrebbe contenere alto livello di sarcasmo e finto cinismo, da sconsigliarsi ai deboli di autostima ed agli ottusi che non comprendono l'ironia

L'accento dovrebbe andare lì.

Mi ha svegliata mio padre con una telefonata e poi mi ha chiesto scusa, ma le scuse non sono servite a farmi riaddormentare.

Nel mio osservare i poppèri, questa middle class attuale composta da quasi-uomini (il quasi è dovuto alla sovente giovine età ed all'aspetto quasi sempre femmineo, nel bene e nel male, che accompagna la figura di questi individui), ho sviluppato alcune teorie:

Innanzitutto, il poppèro medio è asessuato, in particolare: il suo livello di indifferenza al sesso è direttamente proporzionale alla sua presunta bellezza fisica. Ovvero, se malauguratamente un poppèro è dotato di occhio ceruleo o qualsivoglia tratto connotativo risaltante egli è completamente indifferente agli istinti sessuali.

Corollario: evidentemente ciò è dovuto al muro di marmo ed ego che ha innalzato attorno alla sua frangetta, meglio se bionda. Ovvero se il poppèro è biondo il suo ego vi respingerà (siate voi uomini o femmine) verso l'esterno del luogo al chiuso in cui vi trovate.

Il poppèro è fortemente individualista, ma nel caso in cui si accompagnasse con una femmina, tale femmina sarebbe caratterizzata da: bassezza estrema, sigaretta onnipresente nella mano sinistra mentre saltella al ritmo di "dadadù-dadadà", chiaramente taroccando le parole delle canzoni, l'importante è patinare et non sustanziare.

Il poppèro è facilmente scambiabile con un tamarro middle class, ma alcuni dettagli smascherano il tamarro ricoprendolo di ignobile non popposità: il tamarro tenta l'approccio, il poppèro si guarda SEMPRE bene dal farlo, il tamarro non espone la sua frangia oltre i 3 centimetri di lunghezza, il poppero può arrivare anche a 15 o 15.000, il tamarro danza, o ci prova, il poppero oscilla.

Poppèri nei telefilm: Seth Cohen from O.C è basato sulla costruzione a tavolino di un poppèro misto emo-wannabe, ma badate bene, i poppèri non parlano, Seth Cohen è imbevuto di loquacità. Come lo so? Chiedetelo alla mia coinquilina ed alle serate senza pc dopo ore di diritto costituzionale. Bello il modo in cui mi giustifico.

Ho detto troppo.

Il 3 febbraio torno a Napoli, per una settimana, quindi approfittatene. Altrimenti mi offendo: l'aver visto i poppèri per settimane non mi ha resa immune alla loro influenza: potrei offendermi per un nonnulla, anche se mi dite che ho gli occhi verdi, sebbene sia un'indiscussa verità.

Discerno la mia vita privata dal blog per un po'. Maddeché? La mia vita privata qua non ci ha mai messo piede. Riformulo: vi lascio perire nella vostra curiosità.


postato da: ombretta alle ore gennaio 29, 2006 13:41 | link | commenti (4)
categorie:
sabato, 21 gennaio 2006

You seem so out of context

Ieri sono andata nel presunto regno dei "popperi" (come direbbe mia sorella) bolognese, ovvero il covo. Ed infatti popperi non mancavano, ma neanche mancavano molestatori di minorenni innocenti caratterizzati da pancia rotonda, tipicamente maglioncino rosa aderente e pelle lampadata. Ciò mi ha irretita molto.

La mia vita sta essendo soggetta a cambiamenti profondi, anche se la patina superficiale non ne mostra (ancora?) l'evidenza, ciò non toglie che ce sto a capì poco pure io, per cui mi evito ogni sorta di dettaglio, onde evitare malintesi, sospetti, stronzate.

Ormai la mia caratteristica attira sciroccati ha raggiunto l'acme massimo (ORA vorrei specificare che i titoli dei miei post non sono MAI piazzati a caso, MAI!), sicché mi aspetto che prima o poi qualcosa di terribile, terribilmente strano, o incredibilmente bizzarro mi accada. Ce l'ho attaccata sulla pelle questa situazione. Le storielle sono molteplici e si susseguono giorno dopo giorno, soprattutto quando metto piede fuori di casa, il che non accade spesso durante le ore diurne che sono spese a studiare, in attesa degli incombenti giudizi esaminatori. E' poi una totale ironia che si studi Foucault all'università, davvero, va contro ogni logica. Per il pensiero di Foucault intendo, chi sa capirà (come al solito).

Ora io ne cerco la motivazione, perché quando mi trovavo sull'affollato intercity tratta Napoli Modena, desiderosa solo di apprendere nozioni giuridiche, la mia vicina di treno ha iniziato, senza alcun le desse la spinta iniziale, a raccontarMI ogni vicenda amorosa degli ultimi 25 anni della propria vita? Perché al mio annuire, leggere, dire "sto studiando, scusa", rispondeva con un: "Vedi, io mi fido di te, perché io le persone le percepisco a pelle". Ed ecco allora che il pensiero m'occorse, probabilmente ho la faccia da empatia misto psicologa fallita misto persona gentilmente disponibile al chiacchierio, ma ciò è invero FALSO, quando mi trovo in treno le mie attività preferite sono: dormire, riempirmi il cranio di pensieri inutili, leggere, ascoltare musica. Come ogni individuo nella norma dei ragionanti. Invero tutto ciò ha un che di sadico nei miei riguardi e non ho dubbi che il karma esista, me ne convinco ogni giorno di più. Metaforicamente parlando eh.

Ovviamente, essendomi svegliata proprio ora mi resta in bocca quel bel sapore amaro ed acido che deve caratterizzare i sabato mattina se al venerdì tra lo sbagliare strada nel tornare a casa (guidavo io) e l'essere terrorizzata dai materassi di nebbia che assalivano l'autovettura come tanti barbablù, si sono fatte le 6,37.

Mi dispiace però per Anabel, le cui ore di sonno sono state 2. Poiché è dovuta recarsi al loco del lavoro anche in questo sabato mattina.

Voglio un autista di zero parole che ci scarrozzi ovunque.

Obiettivamente io mi sento sempre sola, ma siccome sto solo studiando non lo do a vedere. A meno che non voglia prendermela con il buon muro di fronte a me o con la gaudiosa televisione.

A tal proposito vorrei ricordare il fatto che la mia coinquilina, pur essendo docile creatura, mi sottopone alla visione quotidiana di spargimenti di cultura quali "beautiful", "vivere", "cento spazzine", "uomini e trote", "amici di maria de vergognippis". Ed ecco ancora che il karma mi è contro.

E'vero, ho peccato molto, ma non voglio scontarne le conseguenze per tutta la mia giovane vita. Cioè per i prossimi 10 anni, perché dopo i 30, che senso ha? O sei fallita o hai fatto la corsa agli armamenti per evitare il fallimento.

Come si deduce la mia vita ha subito un collasso su se stessa.

postato da: ombretta alle ore gennaio 21, 2006 13:00 | link | commenti (7)
categorie:
domenica, 08 gennaio 2006

I'm stuck with this absurd convinction of being somehow special*

Interessante come una lezione di storia delle dottrine politiche, mentre prendi gli appunti in inglese perché sei troppo annoiata per fare altro.

Domani parto.

*Questa non è una citazione.

postato da: ombretta alle ore gennaio 08, 2006 22:23 | link | commenti (11)
categorie:

Above my bed.

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

postato da: ombretta alle ore gennaio 08, 2006 16:54 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 04 gennaio 2006

Basta.

Ognuno di noi ha una propria realtà da vivere. C'è chi fa una tragedia del non avere 250 euro per comprarsi un paio di richmond, chi si dispera perché domani non avrà nulla da mettere sul tavolo, chi perché la persona con cui sta da tre anni decide di lasciarla.

I buonisti mi stanno sulle palle.

Ancor più mi stanno sulle palle coloro che non colgono l'ironia.

Per finire odio chi punta il dito, critica e mette il naso in casa d'altri spargendo merda col proprio sacco di luridume.

Ovvero: se non vi piace questo posto, andate altrove. Ne ho le palle piene. Nessuno vi costringe a leggere della mia noiosissima vita gettata tra le righe e tra i dettagli. Tra l'altro quasi nessuno li capisce i dettagli. A parte la gente che mi conosce davvero, ma di ciò non avevo dubbi.

E tu, razza di anonimo acefalo decerebrato, perché non vai a fare il missionario in medio-oriente invece di controllare i commenti al mio blog 25 volte al giorno? Complimenti, sei il mio lettore più accanito. Sebbene sia convinta si tratti di lettrice, perché solo le donne raggiungono tal livello di stronzaggine. (Nel caso fossi un uomo, ricoverati d'urgenza.)

Ah e che non mi si venga a dire la cazzata: "Se non accetti critiche perché scrivi su un blog?". Io le critiche le accetto, ma queste non sono critiche sono semplicemente frasi sbattute lì senza nesso logico e senza alcun senso nè sensibilità. E sottolineo SENSIBILITA', ché una persona dotata di un minimo di raziocinio dovrebbe capirlo quando è il momento di chiudere quella bocca e tacere.

Sono consapevole delle disagevolissime situazioni mondiali, ma non è di certo castrandomi dallo stare male per fatti che mi accadono giornalmente che aiuto i profughi albanesi o i bambini malati di leucemia.


postato da: ombretta alle ore gennaio 04, 2006 19:13 | link | commenti (11)
categorie:
lunedì, 02 gennaio 2006

Ancora.

Questi per me sono i giorni dell'abbandono, sotto ogni punto di vista. Ragion per cui ogni post potrebbe avere quel non-so-che di patetico, banale, flaccido. Non me ne vogliate.

Tuttavia non mi arrendo.

postato da: ombretta alle ore gennaio 02, 2006 12:06 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 01 gennaio 2006

No.

Sono morta. Ancora non me ne capacito. Guardo lo spettacolo truculento del mio intestino cosparso come poltiglia sul pavimento. Lo stomaco giace lì di fianco, il cuore pulsa a tratti e lentamente. I polsi dilaniati, tagliuzzati, graffiati.

Non si vede che sono morta? Gli occhi rigonfi di lacrime salatissime, i muscoli del viso doloranti, il cammino della mia adolescenza diviene bivio, verso la fine, prima di quei 20 anni che tanto spaventano.

Vedo i capelli, come al solito stizziti, per i fatti propri, farsi pomposamente largo tra le strisce di sangue della testa.

Mi fa male dentro, come non mai. Non ho tempo per le puttanate ciniche o ironiche.

Sto male. E'un dolore acre, che mi pervade dalla punta dei piedi fino a quella dei capelli.

Ho la vista offuscata, ho i ricordi annebbiati.


postato da: ombretta alle ore gennaio 01, 2006 23:14 | link | commenti (17)
categorie:

Sono morta.

Alvy Singer: There's an old joke - um... two elderly women are at a Catskill mountain resort, and one of 'em says, "Boy, the food at this place is really terrible." The other one says, "Yeah, I know; and such small portions." Well, that's essentially how I feel about life - full of loneliness, and misery, and suffering, and unhappiness, and it's all over much too quickly. The... the other important joke, for me, is one that's usually attributed to Groucho Marx; but, I think it appears originally in Freud's "Wit and Its Relation to the Unconscious," and it goes like this - I'm paraphrasing - um, "I would never want to belong to any club that would have someone like me for a member." That's the key joke of my adult life, in terms of my relationships with women.

Quote from Woody Allen - "Annie Hall"

postato da: ombretta alle ore gennaio 01, 2006 21:21 | link | commenti (3)
categorie: