Chi sono

Utente: ombretta

Categorie

ua
u

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 27 febbraio 2006

Da dove...

...nasce l'assurda convinzione degli uomini che esistano delle femmine non troie?

Le donne si chiamano femmine, le femmine sono delle troie, le donne sono delle troie.

Che sillogismo francesista.

Sento di star retrocedendo e sento che non è il caso di censurarmi, anche se TU leggi e se potresti rimanere molto deluso da ciò che scrivo. Detta come va detta, non è vero che la sto prendendo facilmente, che sono tutta un sorriso sulle labbra e che la vita è bella e siamo tutti giocondi. Sabato ho sentito il vomito venire su, non metaforicamente, il vomito di parole e merda, dritto su, come quando avevo 16 anni, solo che tra due settimane ne avrò 20. E poi gente che ti usa, trattare l'uomo come mezzo e non come fine, Kant che si suicida, il posto fatto di immagini traballanti, sbattere il culo per terra almeno 10 volte, essere piena di lividi, ovunque. Ovunque. Braccia, gambe, schiena, ginocchia, bruciore agli occhi, pensieri dolenti. La testa che mi fa male, la gola ustionata, andare al massimo senza fermarsi mai. Essere bloccati in un momento, avere vuoti mentali, vuoti incolmabili. Ti mancano gli spezzoni di ciò che hai fatto, come un film finito male, di scarsa qualità, kitsch ed altamente geniale. Le mani sudate, la bocca arida, l'acido nello stomaco. L'acido dallo stomaco.

"Aiutami, ti prego". Questo me lo ricordo.

POI, ho iniziato a smoccolare e piangere. E tu mi dicevi "Non accadrà Ombri, non accadrà". Ma lo sappiamo che accadrà, lo sappiamo tutti. Io, te, TU, tutti.

Ti odio, poppèro di merda. Crepa soffocato dalla tua frangetta.


postato da: ombretta alle ore febbraio 27, 2006 14:59 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 25 febbraio 2006

La frangetta non fa il monaco (ed a volte neanche il poppèro)

Si porta. Và. Come tutte le cose che si portano (vanno) non è indicativa dello status musico-socio-culturale dell'individuo. Facciamocene una ragione.

Ho fame.

Diciamo pure così, a tratti mi interessa seguire la vita universitaria (e per vita intendo lezioni, la biblioteca mi mette ansia) a tratti mi viene voglia di spararmi in testa. Ne avrei di cose da dire, ma non lo faccio. Diciamo pure che ieri ho suonato un pianoforte, dopo una ventina di giorni passati senza (o forse dieci?), era il pianoforte di Beatrice, ergo una delle due fanciulle con cui trascorro le mie giornate accademiche mentre sfotto qualunque cosa mi passi davanti. Ragazzi, animali, cose. E' la frustrazione che mi porta a compiere azione sfottitoria, se fossi brava, bella e soddisfatta mi terrei con me ogni sorta di commento. Ma il mio sfottò è sempre a fin di bene, non urta mai, non ferisce mai, non è cattivo. (Già).

I clap your hands say yeah sono stati a mio avviso fantastici, mi sono piaciuti davvero tanto nella loro piuttosto breve ma toccante performance live. Mi sono spesso domandata se il cantante fosse anfetaminico, ma ho apprezzato il biondino tutto-fare (tastiera, chitarra, basso...) che ogni tanto ringraziava, sfoggiando un bel sorriso sfavillante. La settimana è volata, mentre montavo film su alcune persone (persona) che si sono (plurale di convenienza) rilevate essere odiose. Sì, mi riferisco a te, sì, proprio tu, ultima fila, se mai leggerai ciò (che è impossibile) sappi che spero ti venga la cacca molla per i prossimi 15 anni, così col cazzo che fai sport, te ne starai rintanato in casa a massaggiarti la pancia. Va bene, va bene, non scendo in dettagli scabrosi, placo qui la mia ira. Così, ecco una conseguenza logica: tutti sono idioti, quelli che non si ritengono tali devono dimostrarlo. Per assurdo. Sicché è l'unico ragionamento che si considera idoneo a tale missione. Ed ancora: se hai delle aspettative DI OGNI SORTA verso qualcuno, non temere, saranno deluse nel peggiore dei modi. Vale anche a titolo autobiografico e referenziale. In verità in verità vi dico: partite dal presupposto che "non ne vale la pena" e se l'occasione vi cade in testa, ignoratela, in tal guisa ignorerete anche una potenziale batosta sulla nuca, batosta di carattere mentale, non vi sforzerete a chiedervi "ma chi me l'ha fatto fare?" nè a cercare termini il più stronzi possibili per descrivere alcuni comportamenti e neanche concentrerete l'odio sulla singolarità di una persona. Esso è da spargersi, da detergersi ben amalgamato su chiunque vi capiti a tiro (sempre potenzialmente parlando), così non sprecherete alcuna energia.

Non sono certa di quello che ho appena scritto, poiché è stato dettato da ira femminea.  E l'ira femminea non ha eguali e soprattutto: l'ira femminea è lunga e rancuorosa. Anche se io non sono rancuorosa, la mia ira, che è persona esterna a me con propri diritti e doveri, a volte lo è. E come placarla? Non placarla, let it be. Prima o poi si fermerà da sola, ovvero quando sarà andata a cozzare contro il muro delle ossessioni decadute. Le ossessioni decadute sono tutte quelle ossessioni che si sono dimostrate inutili e fallaci, quelle che vi fanno pensare: "Ma perché ho perso anche solo un prezioso minuto della mia fuggevole esistenza a preoccuparmi di quello o cotal fatto?". Le ossessioni decadute cementificano il muro delle frustrazioni accumulate in tutta una vita. Ecco perché si finisce vecchi, bisbetici e lamentosi. Non mi sento di parlare della fine che fanno i ricordi belli e le piccole gioie quotidiane poiché sto vivendo gli ultimi sprazzi della mia teenage e sono incazzata con la scrivania e tutti gli oggetti su essa presenti. E' un blando sfogo domestico, questo.

Rinevica. Non ora, ma ieri sì e ciò mi scoccia, mi deprime, mi terrorizza. Voglio mettere un cerotto su quel tappeto blu di velluto dove tutte quelle lucciole sono rimaste appiccicate (cit. parziale).

Ah, mio fratello mi ha ricordata che i film si chiamano film perché sono finti. Avevo bisogno che qualcuno me lo ripetesse. Adesso vado a fare la cacca.


postato da: ombretta alle ore febbraio 25, 2006 13:55 | link | commenti (13)
categorie:
sabato, 18 febbraio 2006

"Ma te l'hanno mai detto che somigli a Elijah Wood?"

Oh. Ascoltiamo quei folletti dei Sigur Ros, cioè Anabel semi dorme ancora ed io ho messo la musica ad un volume semi insopportabile.

Ieri sera ho mangiato argentino e l'altro ieri sera ho mangiato africano. Poiché cautamente ho fatto da terzo incomodo alla mia coinquilina ed al suo uomo per 3 giorni. Da san valentino a ieri. Sono uscita con loro anche la sera del 14, sì, ed il suo uomo ha offerto le cibarie anche a me e poi l'altro ieri sera, mentre lei aveva il turno di pomeriggio all'ospedale egli le preparava una cenetta tipica niente male. Cenetta a cui avrei preso parte anche io. Ed era tutto squisito. Ma poi ho aperto gli occhi ed ho pensato: aspetta un secondo, testina, vuoi davvero illuderti che la tua presenza qui sia perennemente benvoluta. Comunque la mia coinquilina ed il suo uomo mi trattano benissimo, dev'essere perché un po'gli faccio pena o perché in effetti sono lodevole. (O perché il suo uomo, probabilmente, si fermerà per almeno una decina di giorni, come l'ultima volta). Non comunichiamo mai tutti insieme. Essi parlano francese, io no. Io parlo inglese con lui, lui parla francese con lei, lei parla italiano con me, non conosce l'inglese. E'fantastico. Abbattiamo le barriere. Ah sì, la mia coinquilina ed il suo uomo sono camerunensi.

Ieri invece ho mangiato argentino perché come ogni venerdì che si rispetti mi sono recata tra i monti per far visita ad Anabel e la sua madre ha preparato le...è imbarazzante aver già dimenticato il nome. Ce l'ho proprio qui, sulla punta del naso. Come dei ripieni fantastici pieni di ogni cosa calorica e squisita che esista sulla faccia della terra. E finalmente mi sono tolta dai coglioni...della mia coinquilina e del suo uomo.

All'università mi accompagno spesso con due fanciulle l'una bionda l'altra bruna i cui nomi non citerò, una delle quali mi ha già guardata attraverso la sua montatura rosa per dirmi "Tè ssei ffuori". Però sì, dilettevole compagnia. Trovo le somiglianze e poi spargo la voce della somiglianza trovata a mezzo mondo, ho già individuato Quentin Tarantino, Elijah Wood (Frodo del signore degli anelli, si chiama così, sì.) e continuo a guardarmi attorno. Si vede che ho la mente sgombra e quando ho la mente sgombra per non pensare la farcisco con idiozie, sicché mi tengo occupata e tutti sono più felici. Tranne le fanciulle che mi siedono di fianco, perché le idiozie non le tengo per me. Sarebbe troppo comodo per tutti. Ed infatti sono logorroica. Logorroica. Ma prima o poi passerà anche questa.

E tutti vivremo felici e contenti.


postato da: ombretta alle ore febbraio 18, 2006 13:38 | link | commenti (15)
categorie:
mercoledì, 15 febbraio 2006

I'm egocentric!(And proud to be)

Che fossi egocentrica non era una novità, altrimenti non avrei un blog, altrimenti non mi recherei a danzare il venerdì ed il sabato sera ed altrimenti non sarei convinta delle parole connotate da lieve tratto rosicante del commento che ho prontamente cancellato. In quanto, (quanto odio essere ridondante) il blog è mio, ci posto quello che voglio, ci scrivo quello che voglio, ci faccio quello che voglio, sono libera di essere incoerente quanto voglio qui.  ("Dire che sono un cesso non ti aiuterà ad essere e a sentirti più bello/a" cit. Stronza! [aggiungo io!]).

Mi trovo in questo loco silenziosissimo, ove i giovini studenti della facoltà di Modena e Reggio Emilia si recano per adempiere al loro compito di dipendenti dalla rete, in qualunque senso lo si voglia intendere.

Comunque il mio egocentrismo non mi impedisce di essere timida, infatti, nonostante inizi a scambiare qualche parola qui e lì con qualche anima universitaria, solinga come me, non posso reputarmi ancora inserita nel contesto sociale di cui dovrei far parte. (Dopo SOLI 6 mesi). Forse per l'inizio di marzo sarò giunta da qualche parte, di marzo dell'anno prossimo eh...

Perpetuo solo nella mia mania di appropriarmi di calze, non c'è niente da fare. Ne parlavo prima al telefono. Questo non è positivo, è altresì nocivo per la mia condizione di volente essere (preferibilmente) non frustrata. Invece la frustrazione è evidentemente nota, altrimenti non mi verrebbe da sperperare tutto il mio danaro (quello che non va sprecato in pesanti volumi universitari...) tra calze e libri. Adesso sto leggendo "Another bullshit night in suckcity", di non-mi-ricordo-l'autore, ma non è il solito irvine welsh-wannabe della situazione, non vi ho ancora riscontrato alcun frammento di termine che inizi con "sex", con "fuck" o con "drug", che è molto positivo.

Ho ripreso il ritmo alla grande, la notte faccio incubi pazzeschi, l'altra notte ho sognato di ritrovarmi ad una festa dove non solo c'era dell'hip hop per bianchi di sottofondo, ma questo losco individuo dai denti marci, gli occhi rutilanti ed il cranio pelato riusciva a trasformare l'ambiente in base a ciò che pensava, sicché mi sono ritrovata nel bosco di narnia in versione horror e su una scala a chiocciola che andava distruggendosi man mano che salivo di corsa per tentare di fuggire. In realtà in quel sogno non smettevo mai di fuggire.

Quando la mia coinquilina ha il turno di notte in ospedale (ella è all'ultimo anno di ostetricia) le cose diventano tragiche per me: sento il rumore della caldaia e dei vicini di casa che aprono le loro porte e mi cago addosso. Ergo sono un pochino tesa. Ho anche immaginato di essere incinta (per opera et gratia divina), nonché di sprofondare nel materasso. Non mi capitava di sognare di sprofondare e di essere risucchiata dal materasso da quando avevo 6 anni credo. (Seppur "il signore degli anelli" e "sin city" mi provocarono incubi non meno orripilanti). Ciò non toglie che mi sento a posto. Respiro insomma e non fa neanche male quando lo faccio!

Guardandomi attorno all'università ho notato che i popperi invadono anche giurisprudenza, anche se, a dire il vero, non ho potuto stimare la lunghezza delle loro frangette nè quanto consumate fossero le loro all stars. TUTTAVIA, siccome non sono ottusa, prima di ridurmi al mero giudizio estetico (che è tanto divertente, diciamoci la verità), vedrò quanto si possa essere in grado di dialogare con questi bipedi smunti e pallidi. (Tratti che potrebbero anche essere altamente positivi).

Sono giunta ad una piccola conclusione: forse il fatto che abbia perennemente delle cuffie nelle orecchie mentre leggo un libro e sono seduta in disparte non porta proprio la gente ad avvicinarsi. Ci pensavo oggi. Che poi non mi si dica che non ammetto le mie imperfezioni!

Con gli occhiali non ci vedo, neanche senza occhiali ci vedo. Mi trovo in quei giorni di transizione in cui il mondo attraverso una montatura rosa mi sembra troppo quadrato ed ho sempre mal di testa. E'fantastico.


postato da: ombretta alle ore febbraio 15, 2006 18:34 | link | commenti (12)
categorie:
sabato, 11 febbraio 2006

Nerd

Image Hosted by ImageShack.us

postato da: ombretta alle ore febbraio 11, 2006 14:18 | link | commenti (6)
categorie:
venerdì, 10 febbraio 2006

Scared Stiff - Jhonny Cynic

Tutto quell'indieshit pop mi stava rendendo acefalmente diabetica ed incapace di razionalizzare. Per cui oggi sto ascoltando solo sano vecchio street punk e punk rock. Dagli Adicts agli Adverts a questa bellissima compilation composta da 20 cd che si chiama "THE ENTIRE HISTORY OF PUNK". Adesso mi sento rinvigorita nell'animo e nella virtù. Avevo quasi dimenticato la magia di tutto ciò.

postato da: ombretta alle ore febbraio 10, 2006 14:25 | link | commenti (2)
categorie:
giovedì, 09 febbraio 2006

...

Forse ho sbagliato tutto.

postato da: ombretta alle ore febbraio 09, 2006 23:30 | link | commenti
categorie:

Sticazzi.

http://www.fumo.it/exfumatore/focus/impatto/

postato da: ombretta alle ore febbraio 09, 2006 16:11 | link | commenti (7)
categorie:

Yo quisiera ya ser el rey

E' l'epilogo.

Dovrò indossare lenti. Lenti da lettura, lenti per guidare, per stare al pc, per guardare la televisione, per leggere e per studiare, chiaramente.

Le lenti che ho scelto sono di un colore che va tra il lilla ed il rosa ed il motivo è che si intonano con i miei indiscutibilmente stupendi occhi verdi. E qualcuno le definirebbe lenti da femminista, ma sono solo occhiali.

Andavo fiera della mia vista perfetta ed ora sto per far parte dei comuni mortali occhialuti, il che ben si addice ad una in procinto di essere-soggetto-solo-dedito-allo-studio come me. Perché nei prossimi mesi non vedo nulla di allettante, a parte le nozioni. L'accademicità delle lezioni e gli assistenti stronzi e seppur 30enni già quasi pelati. Ho dato due esami oh. Diritto costituzionale e Storia delle dottrine politiche e li ho passati entrambi con voti mediocri. Venticinque. Ma non mi lamento perché è stato un periodo mediamente di merda, per varie ovvie motivazioni. La dissoluzione del grande amore, il tradimento non premeditato ed il rigurgito anti-modena. La mia coinquilina che mi costringe alla visione quotidiana di merda allo stato puro, niente pianoforte, niente libri. Quando faccio ritorno all'ostello paterno mi lascio accarezzare dalla gelida brezza marina e me ne compiaccio. Dove abito io a Modena non esiste sole. Il palazzo è costruito circolarmente tipo un PANOPTHICON, sì, quelle prigioni circolari dove i condannati vengono osservati, ma non riescono ad osservare. Solo, senza torre centrale per le sentinelle. Il sole non passa, c'è talmente umidità che quando (PER TRE MESI) siamo rimaste senza termosifoni i vestiti erano tutti intrisi di acqua e perennemente ghiacciati. E siccome io sono fatta di carta velina e marshmellow, ho il raffreddore+mal di gola semiperenni ormai. Fanno parte del mio status symbol.

Diciamo che l'unica cosa più o meno positiva sono i venerdì ed i sabati sera con Anabel, a sfottere i poppèri ed i tamarri con le frangette di 15.000 centimetri (tipo strascico) oppure il parlare di cose che forse non faremo mai o che tarderanno talmente tanto ad arrivare che quando lo faranno ci saremo già dimenticate di averne parlato. Insomma io non vorrei proprio ripartire, però devo, però merda, quindi. Perché non ce la faccio proprio, è una botta di morte.

Oggi è il TUO compleanno ed io ti ho scritto un'e-mail e ti ho detto di circondarti di gente che ti voglia bene, tu segui il consiglio. Io mi preparo psicologicamente al fatto che tra un mese avrò 20 anni e tutti continueranno a dirmi "Ma sembri così giovane, te ne do al massimo 16". Ed io gioirò e poi mi frustrerò. Ma con gaudio.

All'università mi conoscono come quella che prende gli appunti in inglese ed ha le calze strane.

postato da: ombretta alle ore febbraio 09, 2006 13:02 | link | commenti
categorie:
sabato, 04 febbraio 2006

Disorder

What means to you, what means to me, and we will meet again, I’m watching you, I’m watching her, I’ll take no pity from you friends, Who is right, who can tell, and who gives a damn right now, Until the spirit new sensation takes hold, then you know I’ve got the spirit, but lose the feeling,

postato da: ombretta alle ore febbraio 04, 2006 11:52 | link | commenti (4)
categorie: