L'ho salutato così. In un modo becero, mentre piangeva perché non se ne voleva andare, il mio Zippo. Ricordo quando è arrivato, mia sorella, allora sedicenne, l'aveva scelto tra tanti perché era bianco e perché era il più magro della cucciolata. Con il tempo si può dire che la magrezza abbia proprio dimenticato cosa sia, è invecchiato troppo presto. Dormiva sempre ormai.
E poi, in due giorni...due giorni di sofferenze e stenti, tra vomito e digiuni e stasera mi è stato detto che non è certo che sopravviverà all'anestesia che dovranno fargli per sottoporlo alle analisi, "14 anni sono parecchi", e nel caso in cui sopravviva...probabilmente i reni non gli permetteranno di andare molto oltre.
Che posso fare?
E perché piango?
"What came first, the music or the misery? People worry about kids playing with guns, or watching violent videos, that some sort of culture of violence will take them over. Nobody worries about kids listening to thousands, literally thousands of songs about heartbreak, rejection, pain, misery and loss. Did I listen to pop music because I was miserable? Or was I miserable because I listened to pop music?The unhappiest people I know, romantically speaking, are the ones who like pop music the most; and I don't know whether pop music has caused this unhappiness, but I do know that they've been listening to the sad songs longer than they've been living the unhappy lives"
In questi giorni sto ascoltando musica più di quanto non abbia mai fatto negli ultimi mesi. Mi ero disabituata ad ascoltare album dall'inizio alla fine, lo so, è molto negativo, ma tra gennaio e marzo, a parte "clap your hands say yeah", "takk" e "funeral", nessun altro album era riuscito a catturare la mia attenzione tanto da potermi permettere di non interrompere o saltare da un brano all'altro come niente fosse.
In questi giorni mi è anche venuto in mente che il diritto che sto studiando è totalmente asettico, è asettico il diritto o è asettico il modo in cui ci viene proposto? Perché io mi sento una stupida a pensare di allargare i miei orizzonti culturali perché conosco la definizione giuridica di "usufrutto" o di "usucapione" o di "mandato". Nel caso in cui non si fosse capito: sto preparando istituzioni di diritto privato ed istituzioni di diritto romano, contemporaneamente. Ma tra ieri e oggi non ho aperto libro, era come se sentissi una perdita di tempo il farlo, ho preferito ascoltare un vecchio album degli U2 e scriverci dei pensieri sparsi da dare a Gin e poi andare avanti e indietro nel corridoio di casa mia mentre mi ripetevo "All we know is that we don't know" (non lo si intenda solamente metaforicamente...) e mentre mi lamentavo un po'del caldo, un po'delle mie mani bloccate, quelle stesse mani che da settembre in poi costringerò ad esercizi quotidiani di almeno due ore per sbloccare e fare in modo che riescano di nuovo a, se non volare, almeno saltellare sulla tastiera del mio pianoforte. Insomma, io non riesco a sentirmi un'ignorante se non so che dopo 10 anni di assenza posso dichiarare la presunta morte del mio partner e risposarmi ed eventualmente annullare il matrimonio al suo ritorno. Invece, mi capitava di sentirmi un'emerita idiota di fronte ad alcuni passi di Tucidide o ad alcune peregrinazioni mentali di Yeats. Se un assistente sovrappeso mi guarda in volto con aria disgustata perché non sono in grado di spiegarle a perfezione la quadripartizione delle fonti delle obbligazioni da Gaio in poi, io non penso "oh my god, i'm so terribly lost in my endless ignorance", tutto ciò che mi viene in mente è: "congratulations girl, you got some free space for new thoughts" e subito dopo: "jesus, what are you doing looking at me that way? Just because you learnt this whole fucking book page by page...that doesn't make you better than me". Devo ammettere una cosa: spesso mi capita di sognare in inglese. Questo è imbarazzante.
Oggi parlavo al telefono con la mia amica Martina e riflettevo sul fatto che ho dato, finora, cinque esami, ma non so neanche io come. Prendiamo per esempio filosofia del diritto. Come l'ho dato? Ho iniziato a studiare 6 giorni prima dell'esame. Per inziare intendo: ho speso 2 ore sul manuale che sarebbe stato oggetto della prima prova intercorso. Bene, due, ore. Al giovedì mi sono recata come mio solito d a Anabel. Siamo andate a ballare al giovedì, al venerdì, al sabato. La domenica sera, dalle 19 alle 20:30 ho riaperto il libro, l'ho chiuso ed il lunedì mattina ho sostenuto il test. La seconda parte dell'esame sarebbe stata orale. Una settimana prima dell'esame sono partita, sono andata a Roma, ho trascorso sei tra i più surreali e fantastici giorni della mia vita in compagnia di Gin, il giovedì mattina sono ritornata a Modena, il venerdì siamo andati a ballare, il sabato pure, la domenica sono stata in giro per bologna. Alle 23:30 ho aperto il libro, alle 00:30 sono andata a dormire, il lunedì mattina ho dato l'esame. Punteggio totalizzato: 25. La cosa più bella è che ciò mi è accaduto solo qualche mese fa ed io penso: non sei cambiata per niente, fai ancora le stesse cose da irresponsabile passionale sognatrice di quando avevi 15 anni. E non me ne pento, perché il mio essere così, proprio così, mi permette di sorridere. Mi permette, inoltre, di non rimpiangere. E, soprattutto, mi permette di innamorarmi...di ciò che di bello mi si prospetta davanti in questi anni.
Oggi ho parlato con mio padre, egli mi ha detto: "Tu cerchi una logica in un manuale di studio? Io ho passato cinque anni della mia vita a farlo per poi capire che non c'è logica alcuna e che alla gente piace solo essere presa in giro". He's wise.
Il 21 luglio vado a Barcellona, conto i giorni, intanto faccio il possibile, però la conta prende il sopravvento su quasi qualunque cosa ed il pensiero mi rende molto felice.
A proposito di rimpianti, credo di essermi "castrata" tantissimo durante i miei 18 e 19 anni e sono molto molto contenta della piega che ha assunto la mia vita ultimamente, anche se questo ha significato attraversare periodi in cui ho pensato di essere "l'ombra di me stessa", periodi in cui mi piaceva sentire la testa girare, baciare perfetti sconosciuti e distruggere le certezze di taluni erasmus a Bologna. Questo mi ha aiutata a crescere, a conoscermi meglio, ad avere più controllo su me stessa. Mentre, ahimé, tra i 18 ed i 19 anni mi rendo conto di aver sprecato moltissime occasioni, di aver agito spesso dettata dalla paura di rimanere da sola e questo mi fa arrabbiare. Mi innervosisce perché, appunto, io rimpianti non ne voglio ed ora mi devo riprendere tutto quello che avrei voluto fare e che mi sono preclusa con mille "se" e mille "ma". Il soggiorno a Modena mi è servito, innanzitutto ad approfondire l'amicizia con Anabel e poi ad appassionarmi ad un determinato tipo di musica, a comprendere che il divertimento è tutto dentro di noi, a ridere sul serio, a riallacciare i rapporti con il mio amico napoletano studente del dams e ad apprezzare tutto quello che di scontato non c'è.
Oasis - Fade Away
Mi sento male, mi fa male la testa, mi brucia la gola, mi bruciano gli occhi, a stento riesco a digitare lettere con queste dita, mi fanno male pure le orecchie, mi sento accaldata, non mi reggo in piedi, non ho la forza di studiare, non sorrido da tre giorni e sono in uno stato che definire depressivo è come dire che woody allen ha risolto tutti i suoi problemi grazie alla psicoanalisi.
Grazie per l'ascolto, arrivederci (se arrivo viva a domani).
Ah, just in case: non è che voglia farmi compatire, mi girano proprio le palle ed il tempo e la condizione fisica non aiutano di certo.