L'avevo cancellato ma lo ripropongo va.
Sabato alle 14,30 sono salita su un regionale puzzolente e sono andata a Roma, perché stavo praticamente impazzendo di nostalgia. Se è possibile. Il viaggio è durato due ore e tre quarti, durante le quali ho soltanto guardato fuori dal finestrino ascoltando musica e pregustando il momento in cui finalmente avrei potuto riabbracciare Gin. Non mi aspetto che voi capiate cosa voglia dire tutto ciò, perché sicuramente siete cinici più di un personaggio sficato di skins. Ad ogni modo, il regionale è arrivato in perfetto orario, tanto che ho pensato che forse questi trenini a vapore siano meglio degli eurostar, dal momento che se non interrotti durante la loro rotta viaggiano sempre con puntualità. Se non interrotti da baldanzosi ic ed eurostar in ritardo. Ah, e poi se non fosse per quella dannata puzza...! Ho comprato l'nme (che io non leggo e non ho mai letto), notato che sulla copertina vi era l'anello di congiunzione tra l'uomo e la scimmia, ovvero Lightspeed Champion e poi sono salita sulla metropolitana. A Piazza Bologna è stato ovviamente un tripudio di sorrisi. Ho deciso che sabato sera avrei utilizzato le calze più appariscenti che possiedo, cioè quelle fuxia fluorescenti, badate bene, fluorescenti! Non si limitano ad essere semplici calze fuxia, sopra ci ho messo le calze a rete larga nere e poi ho deciso che mi sarei fatta male volutamente ed ho indossato le scarpe col decoltè e coi tacchi. Roma era praticamente mia. Nel senso che si notavano solo le mie gambe, le mie gambe sbrilluccicavano nell'oscurità. E'stato fantastico.(Effettivamente potrei risultare un tantino egocentrica). Comunque la mia è stata una visita repentina, perché già ieri, prima di pranzo, ero di nuovo a Napoli a lamentarmi del diritto internazionale e ad ascoltare anti folk, immaginando di essere in qualche verdeggiante provincia americana (effettivamente sono scema). A volte mi capita di ascoltare musica così evocativa da immaginare situazioni che non ho neanche mai vissuto e da qui ho decretato che un giorno scriverò la sceneggiatura perfetta, e voi sentirete parlare di me su qualche rotocalco. (sì.)
Potrei lamentarmi per una decina di righe del diritto internazionale, ma non lo farò.
Il pianoforte mi sta corrodendo i tendini. Ciò è buono.
Lo step mi sta strizzando i muscoli del culetto. Stanotte avevo così tanto dolore agli addominali che ho sognato che qualcuno (mio padre per la precisione, Oh Freud where art thou) mi sparava proprio lì. L'attività fisica in palestra non mi precluderà un fisico da flashdance.