Tu, tu e tu siete ridicoli. Vi odio nelle vostre pose senza forma, nei vostri capelli ridondanti e nelle vostre stucchevoli ovvietà fatte di "se", di "ma" e di qualunquismo talmente puro da poter essere tagliato col coltello. Odio il modo in cui vi porgete, in cui nascondete la beffarda verità derivante dal vostro egocentrismo menefreghista dietro un sorriso condiscendente. L'aria greve che vi trascinate dietro mentre poggiando i piedi per terra decidete di scendere dal piedistallo di merda che avete sotto, una due volte all'anno. Odio quegli occhietti maliziosi, quegli sguardi innocenti e quella melensa parlantina che vi connota.
Ma in realtà non è odio, è indifferenza che si trasforma in orticaria se poggio i miei occhi su di voi. Per questo vi cito sul blog, che ormai è niente.