Non so perché, ma mi degnerò di rispondere all'anonimo qui sotto. Sarà perché mi sento buona, sarà perché mi è passata una macchina sul piede, sarà perché è di moda fare volontariato, sarà perché si avvicina Natale, sarà perché, nonostante tutto, mi piace regalare un pochino del mio prezioso tempo a chi è meno cerebralmente fortunato di me.
Caro anonimo delle ore 12,54, dal numero di messaggi che mi lasci, evinco che controlli il mio blog con la frequenza di una volta ogni paio d'ore. Innanzitutto, ti ringrazio, penso che ti proclamerò mio lettore più affezionato. Dacché nessuno lascia tracce qui con tanta costanza. Ti dirò, non ho intenzione di seguire il tuo consiglio, quello in cui mi proponi di leggere meno stronzate letterarie, perché mi danno alla testa. Certo, affermare che un Allen o un Sofocle o un Platone mi danno alla testa, è sicuramente più costruttivo che lasciare che mi dia alla testa un blog di una sconosciuta, per di più un blog tardo adolescenziale, per di più di una che legge stronzate letterarie. Qual buon vento mi ti manda, caro anonimo? Aggiungerò: mi secca dover ripetere periodicamente che per me i commenti anonimi scrosciano via come l'acqua, me ne lavo le mani, insomma. Che senso avrebbe fare il contrario? Per il resto: chi sarebbe questa Regina? Caro anonimo, la mia traduzione è libera, poiché il mio inglese non è ottimale, come facilmente si capisce. Indi per cui con pretend ho voluto intendere "simulare", "fingere", che è proprio il significato di tale parola e non "pretendere", come pensavi. Spero di aver posto fine ai tuoi dubbi dilanianti, anche se non metterò a punto nessuna delle tue richieste. Con questo mi dimetto, ho da fare altro di più importante: grattarmi l'alluce del piede sinistro.