Ad essere sinceri, credo che le persone si riempiano di nozioni e cultura, leggano libri e guardino film, soprattutto per pomparsi l'ego ed avere citazioni a fiotti da sfornare nel momento opportuno. E'rinomato che chiunque resti affascinato da una personalità all'apparenza saccente e colta. Certo, le eccezioni, esistono le eccezioni. Ma ora mi soffermerò sulla blanda generalizzazione. (Mi sorge un dubbio: avevo io forse detto di non voler mai più generalizzare, qualche post fa?). Fondamentalmente, questa massa alla ricerca di pillole di sapere e divertimento "interessante" si divide in alcuni grandi gruppi, ed ovvero: gli appassionati per hobby, i professionisti per costrizione, le pecorelle smarrite, i lobotomizzati per scelta. Analizzerò ogni gruppo nel profondo, per quanto possibile.
- Appassionati per hobby: "Cioè, voglio dire, stiamo scherzando? Pensi davvero che Kierkegaard non sia tremendamente adolescenziale?". Costoro non si lascerebbero sfuggire per nessuna ragione al mondo, un' eventuale, nuova pubblicazione di Dave Eggers. Che poi non necessariamente apprezzeranno. Potranno sempre rifugiarsi nel sarcasmo di Groucho Marx, nel caso in cui fossero particolarmente insoddisfatti. Non disdegnano il teatro avanguardistico. E'fantastico parlare con costoro di musica, ti faranno paragoni assurdi tra post punk ed electroclash con influenze ska e fusion. Non nominate mai Alessandro Baricco in loro presenza, perché vi mangeranno con lo sguardo.
-Professionisti per costrizione: "4:48 Psychosis è una simil-tragedia per niente disdicevole". Per costoro la cultura è quasi una schiavitù, paladini dell'umanità, si sentono in dovere di imparare tutto, per compassione e missione personale. Classicisti convinti, disprezzano Warhol, come se fosse un sillogismo farlo. Togliete loro tutto, ma non "Lo Zibaldone" leopardiano, una delle loro più travagliate letture adolescenziali, un ricordo prezioso, da conservare con cura. Solitamente si fermano ad i Pink Floyd, se proprio vogliono esagerare. Tuttavia non discutete mai con gli appartenenti a questa categoria, perché, come accennato, sono onniscienti.
-Le pecorelle smarrite: "Penso che Picasso sia l'acme della creatività" "Ah sì? A me fa alquanto schifo" "Sì, infatti, è veramente osceno". Dialogo tipo, insomma. Essi cambiano come cambia il vento. Non prendono decisioni. Fanno ciò che piace agli altri, soffrono di insicurezza cronica e per entrare a far parte di un forbito circuito sociale, che alimenti il loro semplice circuito mentale, assecondano ogni richiesta ed ogni opinione. Potrebbero essere, addirittura, imbarazzanti. Siate caritatevoli, non sfruttateli per questo.
-I lobotomizzati per scelta: "Costantino+Frency=AmoreXEver". Non illudetevi, a questa categoria non appartengono solo le teen ager isteriche. Semplicemente tali teen ager, a 40 anni, si tramuteranno in soap-opera dipendenti e scusate l'ovvietà. Li vedete camminare in gruppi, li vedete ridere biascicando ed inveire contro chi, per sbaglio, sfiori le loro Prada nuove. Il popolo della maggioranza. Quelli che "gli amici di Maria de Filippi", quelli che "Il grande fratello". Se vi andrà bene, ne troverete qualcuno esperto di mascara, o di moda, o di gel. Altrimenti, neanche quello conoscono. Si limitano a vegetare.
E poi tiro le somme. Mah.
NOTARE BENE: Tutto ciò si chiama enfasi, per quelli che, con il dito puntato, mi chiameranno "giudicatrice ad occhi chiusi".