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martedì, 14 dicembre 2004

Concetti basilari: e tu di che massificazione sei?

Ad essere sinceri, credo che le persone si riempiano di nozioni e cultura, leggano libri e guardino film, soprattutto per pomparsi l'ego ed avere citazioni a fiotti da sfornare nel momento opportuno. E'rinomato che chiunque resti affascinato da una personalità all'apparenza saccente e colta. Certo, le eccezioni, esistono le eccezioni. Ma ora mi soffermerò sulla blanda generalizzazione. (Mi sorge un dubbio: avevo io forse detto di non voler mai più generalizzare, qualche post fa?). Fondamentalmente, questa massa alla ricerca di pillole di sapere e divertimento "interessante" si divide in alcuni grandi gruppi, ed ovvero: gli appassionati per hobby, i professionisti per costrizione, le pecorelle smarrite, i lobotomizzati per scelta. Analizzerò ogni gruppo nel profondo, per quanto possibile.

- Appassionati per hobby: "Cioè, voglio dire, stiamo scherzando? Pensi davvero che Kierkegaard non sia tremendamente adolescenziale?". Costoro non si lascerebbero sfuggire per nessuna ragione al mondo, un' eventuale, nuova pubblicazione di Dave Eggers. Che poi non necessariamente apprezzeranno. Potranno sempre rifugiarsi nel sarcasmo di Groucho Marx, nel caso in cui fossero particolarmente insoddisfatti. Non disdegnano il teatro avanguardistico. E'fantastico parlare con costoro di musica, ti faranno paragoni assurdi tra post punk ed electroclash con influenze ska e fusion. Non nominate mai Alessandro Baricco in loro presenza, perché vi mangeranno con lo sguardo.

-Professionisti per costrizione: "4:48 Psychosis è una simil-tragedia per niente disdicevole". Per costoro la cultura è quasi una schiavitù, paladini dell'umanità, si sentono in dovere di imparare tutto, per compassione e missione personale. Classicisti convinti, disprezzano Warhol, come se fosse un sillogismo farlo. Togliete loro tutto, ma non "Lo Zibaldone" leopardiano, una delle loro più travagliate letture adolescenziali, un ricordo prezioso, da conservare con cura. Solitamente si fermano ad i Pink Floyd, se proprio vogliono esagerare. Tuttavia non discutete mai con gli appartenenti a questa categoria, perché, come accennato, sono onniscienti.

-Le pecorelle smarrite: "Penso che Picasso sia l'acme della creatività" "Ah sì? A me fa alquanto schifo" "Sì, infatti, è veramente osceno". Dialogo tipo, insomma. Essi cambiano come cambia il vento. Non prendono decisioni. Fanno ciò che piace agli altri, soffrono di insicurezza cronica e per entrare a far parte di un forbito circuito sociale, che alimenti il loro semplice circuito mentale, assecondano ogni richiesta ed ogni opinione. Potrebbero essere, addirittura, imbarazzanti. Siate caritatevoli, non sfruttateli per questo.

-I lobotomizzati per scelta: "Costantino+Frency=AmoreXEver". Non illudetevi, a questa categoria non appartengono solo le teen ager isteriche. Semplicemente tali teen ager, a 40 anni, si tramuteranno in soap-opera dipendenti e scusate l'ovvietà. Li vedete camminare in gruppi, li vedete ridere biascicando ed inveire contro chi, per sbaglio, sfiori le loro Prada nuove. Il popolo della maggioranza. Quelli che "gli amici di Maria de Filippi", quelli che "Il grande fratello". Se vi andrà bene, ne troverete qualcuno esperto di mascara, o di moda, o di gel. Altrimenti, neanche quello conoscono. Si limitano a vegetare.

E poi tiro le somme. Mah.

NOTARE BENE: Tutto ciò si chiama enfasi, per quelli che, con il dito puntato, mi chiameranno "giudicatrice ad occhi chiusi".

postato da: ombretta alle ore dicembre 14, 2004 21:49 | link | commenti (14)
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Commenti
#1    14 Dicembre 2004 - 23:52
 
ahahahahahahha
ti adoro!
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#2    15 Dicembre 2004 - 01:20
 
Uggetta, mi è giunta voce che Woody, più che per le sue kantiane divagazioni, sia rinomato per le canterburyane polluzioni. Si dice siano più le volte che abbia indugiato sulle curve kristelline dell'oltralpe Emmanuelle che sulle cristalline piane* del soprallunare Immanuel. Del resto, cinefilia ed erotomania vanno spesso a braccetto, non di rado sposandosi alla filosofia, ma, più di frequente, trinità trista costituendo con altra filìa. Non astro, non zoo, non... Indovinato! E a quale santa vergine è toccato, se non a Mia, scontare le pene di tale filìa? "Di tutta la collezione, giusto il mio tesorino di porcellana è andato a importunare!" (Mia Farrow, Time Magazine, 11/09/1991).
Uggia, ricordi i meravigliosi Nineties (come tu li vuoi) e la saga alleniana, o eri troppo piccola anche per quello? Mia, poverina, una povera bambina vietnamita alla vietnamita pestilenza strappa e il nostro (scusa, il tuo) che fa?, ad altra personale pestilenza la destina: a letto con siffatta aberrazione di padre, nell'acme intellettuale (la bimba). Sono traumi amarissimi. Non stupisce che tale abietta abiezione (per altri da me) sia sfociata in un felice matrimonio, ma a che prezzo? Una fanciulla, nel fiore della sua ombra recisa, un'anima spezzata. La vietkong Soon-Yi (presto, era destino), godeva di poco più che due lustrini** (all'anagrafe e sotto le ascelle) quando il più splendente astro di Manhattan la "naturalizzò". Orribile? Tutt'altro...
Ora, se è vero che le affinità sono elettive, e che Goethe non era un cretino, potremmo noi sperare di sollazzarci all'ombra di un'Uggetta un po' più spudorata, che del suo mentore (Allen), nonché affine, pure le compulsioni condivida? Voglio dire, quanti anni ha Daniele?*** Possiamo noi, pubblico privato, augurarci un gap (questa è tua) di rango, ossìa superiore ai dieci anni, e a suo svantaggio? Un pulcino superdotato per la nostra superdotata di luce mancata?... Che queste pagine uggiose divengano l'oasi screziata dal lume delle vostre acerbe copule! Che Uggetta sia finalmente Ombretta!
Tuo cardinale TEAPOT (punto)

Note viscontee:
* pagine
** è certo!
*** dall'ebraico: Dio ha giudicato...
utente anonimo

#3    15 Dicembre 2004 - 11:59
 
Daniele ha 21 anni, io 18, il rapporto mi sembra equo e solidale, no? Ero al corrente di tutto ciò che dici, caro anonimo impegnato in esercizi di stile, ma qui si cerca di "giudicare" l'operato e non la vita privata. (Giudicare? Mah). Inoltre sono perseguitata da situazioni in cui una lei è NOTEVOLMENTE minore di un lui, in quanto ad età (e non parlo di me). Hai un senso dell'umorismo piuttosto perverso. A proposito di Daniele, sei il primo che mi chiede informazioni su di lui. Diciamo che alcune delle persone che leggono questo blog (almeno le persone che so leggere questo blog) lo conoscono, per cui non si fanno troppe domande. Ma mi fa proprio piacere che qualcuno si sia degnato di considerare l'esistenza di alcuni personaggi tipici di questo blog, dacché a volte mi sembra che i miei post appaiano invisibili:). Però hai dimenticato una cosa sostanziale, Woody Allen è un uomo, io no, abbiamo un sistema ormonale diverso, fondamentalmente.
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#4    15 Dicembre 2004 - 13:56
 
viva le rosastre generalizzazioni, viva la gente che cita cose che non sà o che fà finta di non sapere o di sapere!
abbasso gli esercizi di stile, se avete le palle, lo stile applicatelo!
uccidiamo il chiaro di luna!
futurditomedio
utente anonimo

#5    15 Dicembre 2004 - 14:03
 
sei semplicemente una fallita ed emarginata sociale che tenta un misero riscatto con questi ragionamenti da woody allen in gonnella quando dovresti aprire gli occhi e renderti conto di tutte le persone che ridono dell'inutilità e della scontatezza dei tuoi discorsi,ornati solo da una discreta retorica.
utente anonimo

#6    15 Dicembre 2004 - 14:17
 
molti nemici, molto onore. Niente firme, niente prese in considerazione.
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#7    15 Dicembre 2004 - 16:09
 
un zac agli anonimi!
utente anonimo

#8    15 Dicembre 2004 - 18:33
 
Quando lo stile ce l'hai, non puoi fare a meno di esercitarlo. Ciononostante, non mi considero un esercente. E poi, Ombrosa, anche tu hai uno stile. E che cosa lo connota? La mancanza di... stile (e la profusione di "dacché").
tuo teapot
utente anonimo

#9    15 Dicembre 2004 - 19:53
 
Mi piace la parola "dacché", mea culpa! Effettivamente ne abuso. Comunque non intendevo farti una critica, signor teiera. Se così è stata vista la mia risposta. Anzi, "quel senso dell'umorismo perverso" mi piaceva, non sono responsabile degli altri commenti.
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#10    16 Dicembre 2004 - 01:20
 
E' quel "piuttosto" che mi ha esacerbato. A proposito, nel commento al commento hai accennato a una persecuzione che, NOTEVOLMENTE di situazione in situazione, altri da te investendo, te attanaglia. E' risaputo che, se qualcosa ci opprime, direttamente o indirettamente, condividerne il peso con cani e porci (lo dite nel napoletano?) è di grande sollievo. Ecco, magari vuoi parlarcene, in un post tutto speciale?...
tuo signor teiera
utente anonimo

#11    16 Dicembre 2004 - 11:09
 
Questo commento non ha niente a che fare con il tuo ultimo post, ma non avendo la tua mail te lo dico qui:
Sono stato al dibattito delle blogstar su "La notte dei blogger" ed ho messo le foto qui http://onehour.blogspot.com
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#12    16 Dicembre 2004 - 13:43
 
Premesso che ne ho già parlato, ma nessuno riuscirà a venirne a capo, poiché la cosa è stata PIUTTOSTO velata, al momento non sento la necessità di dividere la persecuzione con "cani e porci" (non è proprio un'espressione tipica del napoletano).
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#13    16 Dicembre 2004 - 19:02
 
"Non sento la necessità" è una giustificazione buona soltanto per gli incontinenti: di' PIUTTOSTO che non vuoi! Non per necessità mettiamo a repentaglio la virtù, e non vogliamo di necessità fare virtù (aforistico, d'accordo). La ragione per cui DEVI, è che non puoi condannare teapot a spulciare gli arretrati, alla ricerca di chissà quale velata rivelazione. La ragione per cui DEVI, è che non puoi astenerti (DACCHE' generatrice di codesto blog) dalla remissione alla volontà dei tuoi fedeli, DACCHE' questo è un culto rovesciato e, in quanto tale, TU SEI OBBLIGATA, DACCHE' virtuale divinità e giammai virtuosa, A RISPONDERE.
tuo
utente anonimo

#14    16 Dicembre 2004 - 19:31
 
" E' risaputo che, se qualcosa ci opprime, direttamente o indirettamente, condividerne il peso con cani e porci (lo dite nel napoletano?) è di grande sollievo." Non ne sento la necessità, ripeto, non mi sarebbe di sollievo, non mi interessa farlo. Leggila come vuoi, nella praticità c'è questo: non creerò un post del genere. Se Teapot vuole, spulcia.
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