Forse ho già accennato a questo qualche post fa, anzi, a dire il vero ne sono certa. Comunque esistono alcune persone che hanno la particolare tendenza ad attirare attorno a sè gli sciroccati. Sì, insomma, i pazzi, i malati di mente. Quelli, però, che circolano liberamente per la strada. Tali persone sono, spesso, quasi completamente sane; semplicemente, ce l'hanno nel dna, oppure nella fisionomia. Fatto sta che riescono, con una facilità assurda, a lasciarsi abbindolare da discorsi senza senso di comuni mortali senza senno. Per abbindolare non intendo soltanto subire. Voglio dire, anche restare lì, imprigionati, ad ascoltare controvoglia un terribile sproloquio/soliloquio, in cui un personaggio B. accenna ad un personaggio C. i fatti degli ultimi quarantacinque anni della propria vita, non è piacevole. Apparentemente non ha alcun senso, ma in verità, credo, che, sul serio, sul volto di ognuno, ci sia un tratto caratteristico, per cui, l'individuo in questione, tenda a diventare una calamita. E ne conosco di gente così, caspita se ne conosco.
A., per esempio, è fuori di testa, ne ho già ampiamente parlato, ed ella non ha fatto altro che andare a cercare il suo cantuccio di presunta tranquillità, ma tutto ciò che ha portato con sé, è stato un terremoto in piena notte, mentre sei seduto sul wc e stai canticchiando da solo, intento a leggere i peanuts. Chi se lo sarebbe aspettato? Ma è accaduto e nessuno tra noi può farci niente.
Quello era un esempio, d'accordo? Poi ci sono io, mia madre ha impiegato nove anni della mia vita per convincermi a bere due volte consecutive dallo stesso bicchiere, a tavola. Da piccola ero talmente germofoba da provare repulsione anche solo per un bicchiere da me usato una volta, ne pretendevo uno pulito. Non so perché, ma presto iniziammo a far uso di bicchieri di plastica. A parte questo inconveniente, da cui, tra l'altro, sono guarita totalmente, non vi sono stati altri episodi di pazzia nella mia vita. Ed anche se ce ne fossero stati non ne parlerei qui, per cui vi lascio con il dubbio dilaniente, chi mi conosce, sa. Mi reputo una persona senza rospi nel cervello, con ogni rotella al proprio posto. Ecco, per quello anche io fungo da calamita per i matti. I matti sono ovunque attorno a me, essi assumono la forma di maniaci in metropolitana, ricordo quando una volta a 14 anni un "buon vecchio" iniziò a masturbarsi davanti alle porte del vagone. I matti assumono la forma di alcuni tipi di docenti, nella scuola. Di chattatori folli in irc, di commentatori anomali sul blog, di anime che, non si sa perché, si sentono in dovere di accusare fuoriluogo. Insomma, la mia vita ne è piena, straripante. Fortuna che vi sono alcuni personaggi staticamente sani, per quanto possibile, a farmi da perno. Cari matti di tutto il mondo, il tirocinio per psichiatria non l'ho ancora iniziato, non ho ancora le carte in regola, abbiate pietà di me, non rendetemi carne da macello.